È stata istituita la Consulta nazionale delle ragazze e dei ragazzi promossa dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Il nuovo organismo consultivo si è insediato a Firenze nella sede dell’Istituto degli Innocenti e riunisce quaranta componenti tra i 13 e i 17 anni provenienti da tutta Italia.
L’obiettivo della Consulta è dare spazio a una pluralità di voci di minore età: studenti delle scuole secondarie, ragazzi in percorsi di protezione, giovani con disabilità, minori in affidamento o adozione e minori stranieri non accompagnati. Il primo tema di confronto scelto per il percorso di lavoro è “In-dipendenti”, dedicato al rapporto dei giovani con il web e con le sostanze stupefacenti.
Durante l’incontro inaugurale è intervenuta la garante Marina Terragni, che ha invitato i partecipanti a esprimersi con libertà. «Finora l’ascolto dei bambini e degli adolescenti è stato spesso considerato una concessione», ha spiegato. «Oggi siamo noi adulti ad avere bisogno di ascoltarvi per capire davvero cosa significa vivere immersi nella dimensione digitale».
Il percorso della Consulta sarà accompagnato da facilitatori e funzionari dell’Autorità garante e dell’Istituto degli Innocenti. I ragazzi lavoreranno attraverso incontri con esperti, analisi di documenti, visioni e attività di approfondimento con l’obiettivo di produrre raccomandazioni, documenti e campagne di comunicazione.
Ai partecipanti è stata consegnata anche una “cassetta degli attrezzi” composta dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e dalla Guida alla partecipazione realizzata dall’Autorità garante, strumenti pensati per favorire un coinvolgimento consapevole nel lavoro della Consulta.
La nuova iniziativa rappresenta l’evoluzione delle precedenti esperienze di partecipazione promosse dall’Autorità: la Consulta delle ragazze e dei ragazzi avviata nel 2018 e il Consiglio nazionale delle ragazze e dei ragazzi istituito nel 2022. L’organismo si presenta inoltre con un logo formato da quattro balloon colorati che simboleggiano la pluralità delle voci coinvolte.