“Senza Difesa non c’è sicurezza e senza sicurezza non c’è libertà”. È il passaggio centrale del messaggio del ministro Guido Crosetto alle donne e agli uomini della Difesa in occasione del 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Un intervento che intreccia il ricordo dei caduti, la riconoscenza verso il personale militare e civile e il richiamo alla responsabilità di proteggere il futuro del Paese.

Ad accompagnare la ricorrenza è il dolore per la tragedia del 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina. Nel suo messaggio, Crosetto ricorda i quattro militari italiani che hanno perso la vita mentre erano impegnati nell’operazione EUFOR Althea: il sergente maggiore Simone Ruggia e il sergente maggiore Claudio Marchesi, dell’Aviazione dell’Esercito, il capitano Franco Adriano Zecchillo e il sergente maggiore Laura Procacci, del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Alle famiglie, agli amici e ai colleghi il ministro rinnova il cordoglio personale e di tutta la Difesa, rivolgendo un pensiero anche agli undici feriti e augurando loro una pronta e completa guarigione.

Nell’anno dell’ottantesimo anniversario della Repubblica, Crosetto richiama il valore dell’unità, della libertà e della democrazia: conquiste da custodire e trasmettere alle nuove generazioni. Il motto scelto per le celebrazioni, “Forze Armate a difesa della nostra libertà”, racchiude il significato di questo impegno. “La libertà non è mai scontata. La storia ce lo insegna e il presente ce lo dimostra ogni giorno”, sottolinea.

Per il ministro, difendere l’Italia significa tutelare istituzioni, territorio, infrastrutture e interessi strategici, ma soprattutto le persone, la loro dignità e il diritto di costruire il proprio futuro senza paura. Una responsabilità che si traduce nel lavoro quotidiano di chi protegge mari e cieli, opera nello spazio, nel dominio cibernetico e nella dimensione subacquea, partecipa alle missioni internazionali o interviene nelle emergenze.

Da qui il richiamo alla necessità di preparazione, strumenti adeguati e una visione di lungo periodo, per garantire Forze Armate credibili, moderne e pronte ad affrontare sfide sempre più complesse. L’Unità Nazionale diventa così anche un invito a riconoscersi nella stessa comunità, rispettando le differenze e condividendo la responsabilità del futuro.

Il messaggio si chiude con un ringraziamento a soldati, marinai, avieri, carabinieri e personale civile della Difesa, insieme alle famiglie che sostengono il peso delle assenze e delle preoccupazioni. “Il vostro impegno, le vostre rinunce e i sacrifici delle vostre famiglie sono profondamente apprezzati”, afferma Crosetto. “Sono parte di ciò che permette al nostro Paese di essere più sicuro”.