La semifinale tra Inghilterra e Argentina è cominciata prima ancora del fischio d’inizio. A tre giorni dalla sfida mondiale, il clima si è fatto incandescente per il coro intonato dai calciatori dell’Albiceleste negli spogliatoi dopo la vittoria sulla Svizzera.

Nel video, pubblicato anche sui canali social della nazionale argentina, i giocatori cantano: «Per le Malvinas, per Diego e per l’ultima di Leo». Un riferimento alle isole Falkland, rivendicate da Buenos Aires con il nome di Malvinas, a Diego Armando Maradona e a quello che potrebbe essere l’ultimo Mondiale di Lionel Messi.

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Le immagini hanno provocato la dura reazione dei media britannici, che hanno interpretato il coro come una provocazione diretta alla vigilia della semifinale. La questione supera infatti i confini del calcio e riporta alla memoria la guerra del 1982 tra Argentina e Regno Unito, costata la vita a centinaia di militari.

A rendere ancora più pesante il clima contribuisce la rivalità sportiva tra le due nazionali. Nel ricordo argentino resta soprattutto il quarto di finale del Mondiale 1986, deciso dalla “Mano de Dios” e dal celebre secondo gol di Maradona. Una partita entrata nella storia e ancora oggi vissuta come il simbolo di un confronto che unisce calcio, identità nazionale e tensioni politiche.

Il coro intonato nello spogliatoio non si limita alle Malvinas. Nel testo viene evocata anche la volontà di “vendicare” la Coppa che, secondo la narrazione argentina, non sarebbe stata lasciata sollevare a Maradona nel 1990. Parole che hanno trasformato l’avvicinamento alla partita in una vera e propria guerra psicologica.

Al centro delle polemiche è finita anche la Fifa. Nonostante i regolamenti vietino l’utilizzo delle competizioni sportive per diffondere messaggi politici, fino a questo momento non sono stati annunciati provvedimenti nei confronti della federazione argentina o dei calciatori coinvolti. Una scelta che sta alimentando ulteriormente le proteste.

Sul campo, Argentina e Inghilterra arrivano alla semifinale dopo aver superato rispettivamente Svizzera e Norvegia. Mercoledì 15 luglio si giocheranno un posto nella finale del Mondiale 2026, ma l’atmosfera è già quella delle partite che vanno oltre il risultato.

La sfida prometteva tensione per il peso delle due maglie e per la loro storia. Il coro sulle Malvinas ha aggiunto un nuovo capitolo a una rivalità che non ha mai avuto bisogno di essere alimentata.