A dieci anni dall’attentato terroristico all’Holey Artisan Bakery di Dacca, in Bangladesh, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato le vittime della strage con un messaggio nel quale rinnova il cordoglio alle famiglie e ribadisce l’impegno dell’Italia nel contrasto al terrorismo.
Nella notte tra il 1° e il 2 luglio 2016 un commando jihadista fece irruzione nel ristorante Holey Artisan Bakery, nel quartiere diplomatico di Gulshan, prendendo in ostaggio decine di persone. Il bilancio fu di 22 vittime civili, tra cui nove cittadini italiani, oltre a cittadini del Bangladesh, del Giappone, dell’India e degli Stati Uniti. L’assalto si concluse con l’intervento delle forze speciali bengalesi, che uccisero i terroristi ponendo fine al sequestro.
«A dieci anni dall’attentato terroristico all’Holey Artisan Bakery di Dacca rinnovo le più sentite espressioni di cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime», afferma il Capo dello Stato nel messaggio diffuso in occasione del decennale.
Il Presidente ricorda come quel «vile atto di barbara violenza» abbia colpito donne e uomini di nazionalità e religioni diverse mentre condividevano un momento di convivialità, con l’obiettivo di seminare paura e divisione. Un disegno che, sottolinea Mattarella, non è riuscito a prevalere sui valori della convivenza civile e della solidarietà internazionale.
Nel messaggio il Capo dello Stato rende omaggio alle nove vittime italiane, insieme ai cittadini bangladesi, giapponesi, indiani e statunitensi uccisi nell’attacco, ricordando come il loro sacrificio rappresenti ancora oggi un monito contro ogni forma di estremismo e fanatismo.
Mattarella ribadisce quindi che «l’Italia riafferma con determinazione il proprio impegno nel contrasto al terrorismo di ogni matrice, in raccordo con la comunità internazionale», evidenziando come la difesa della libertà, della democrazia e della dignità della persona richieda una risposta comune, fondata sulla cooperazione tra gli Stati e sul rifiuto di ogni forma di odio.
Il messaggio si conclude con un richiamo ai valori che accomunano le democrazie: la memoria delle vittime, la tutela della pace e la determinazione nel costruire società sempre più sicure, aperte e solidali, nel segno della libertà e del dialogo tra i popoli.