Decine di tende colorate sono comparse in via dei Fori Imperiali, a pochi passi dal Colosseo, dove studenti, lavoratori, sindacalisti e attivisti dei movimenti per il diritto all'abitare hanno dato vita a un presidio permanente. Ribattezzata “L'Acampada dei diritti”, l'iniziativa è nata al termine della manifestazione di venerdì 30 ottobre, organizzata dall'Usb nell'ambito dello sciopero generale contro il carovita, le spese militari e le politiche del governo Meloni. I promotori hanno annunciato che resteranno accampati almeno fino a domenica 1 novembre.

Secondo Stefano De Angelis, esponente del sindacato, l'occupazione simbolica «dà continuità alla risposta di oltre un milione e mezzo di persone in piazza». Alla mobilitazione, che secondo gli organizzatori ha coinvolto 100mila persone nella Capitale, partecipano anche i collettivi studenteschi Cambiare Rotta e Osa, insieme alle associazioni e alle realtà sociali. Tra le principali rivendicazioni figurano salari più adeguati, il contrasto al caro-affitti e maggiori tutele per chi affronta condizioni lavorative precarie. L'obiettivo, spiegano dall'Usb, è ottenere risposte concrete dall'esecutivo: “Dopo che milioni di persone hanno riempito le piazze di tutto il paese, non sarà possibile nascondersi per l'ennesima volta dietro l'alibi delle vetrine rotte e degli incidenti di piazza: ora il popolo italiano aspetta una risposta concreta ai problemi che sono sul tappeto”.

Il programma prevede per sabato sera la "Notte bianca dei diritti", con musica e dibattiti, mentre domenica alle 11 si terrà un'assemblea nazionale per definire le prossime iniziative. La giornata di venerdì si era inizialmente svolta senza particolari criticità, ma nel pomeriggio si sono verificati scontri nei pressi del Colosseo. Un gruppo di circa 300 persone a volto coperto ha tentato di raggiungere le sedi istituzionali, dando origine a tensioni con le forze dell'ordine. Tra cassonetti incendiati, bombe carta e pietre, la polizia ha risposto con cariche e idranti. Ulteriori disordini si sono registrati a Ponte Sisto e nell'area del Circo Massimo. Otto persone sono state fermate.