È morto a Roma, a 60 anni, Daniele Kihlgren, imprenditore italo-svedese e fondatore di Sextantio, il progetto che ha contribuito a riportare al centro dell’attenzione Santo Stefano di Sessanio, in Abruzzo, attraverso la realizzazione di un albergo diffuso. La sua scomparsa ha suscitato numerose reazioni di cordoglio da parte delle istituzioni e dei rappresentanti politici abruzzesi.

Kihlgren, figlio di padre svedese e madre pescarese, aveva scoperto il borgo durante un viaggio in motocicletta. Da quell’incontro era nato il progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio storico del paese, trasformato negli anni in una destinazione conosciuta anche a livello internazionale. L’imprenditore è morto in ospedale a Roma per problemi legati all’HIV, contratto in giovane età.

Daniele Kihlgren e il progetto Sextantio

Diplomato a 17 anni, Kihlgren si era laureato in Filosofia a Milano, specializzandosi in Epistemologia delle Scienze Umane. La scoperta di Santo Stefano di Sessanio durante un viaggio in Abruzzo lo aveva portato a sviluppare un progetto incentrato sul recupero del patrimonio storico minore e sulla conservazione dell’identità del borgo.

Con Sextantio, l’imprenditore aveva puntato sul modello dell’albergo diffuso, recuperando edifici e ambienti del centro storico senza alterarne le caratteristiche. Il progetto è diventato negli anni un riferimento nel settore dell’ospitalità legata alla valorizzazione dei borghi e del patrimonio locale.

Nel 2016 a Kihlgren era stato conferito il dottorato di ricerca honoris causa dall’Università di Roma Tor Vergata per il valore culturale e imprenditoriale del progetto Sextantio. Nel 2019 Condé Nast Traveler lo aveva inserito tra le 25 personalità considerate influenti nel modo di viaggiare.

L’impegno umanitario in Africa

Parallelamente all’attività imprenditoriale, Kihlgren aveva sviluppato iniziative umanitarie in Africa. Tra i progetti a cui aveva partecipato figurano la costruzione di un ospedale pediatrico in Congo e un programma di assicurazione sanitaria rivolto alle fasce più povere della popolazione in Ruanda.

Il suo percorso professionale aveva quindi affiancato attività legate all'impresa, alla tutela del patrimonio e all'impegno sociale. Kihlgren aveva inoltre mantenuto nel tempo un rapporto diretto con l’Abruzzo e con Santo Stefano di Sessanio.

Il cordoglio del Comune di Santo Stefano di Sessanio

Il sindaco di Santo Stefano di Sessanio, Fabio Santavicca, ha espresso il cordoglio dell’amministrazione e della comunità locale, ricordando il legame tra Kihlgren e il paese.

“È un dolore immenso per tutta la nostra comunità. Oggi Santo Stefano di Sessanio piange non solo un grande imprenditore e un visionario, ma un figlio, un amico, un fratello un concittadino che ha scelto di legare per sempre la sua vita alla nostra”, ha dichiarato Santavicca.

Il sindaco ha ricordato il ruolo avuto da Kihlgren nel recupero del borgo: “Con Sextantio non ha costruito un albergo, ma un marchio, un modello di buone pratiche”. Santavicca ha quindi rivolto le condoglianze alla famiglia, sottolineando la gratitudine della comunità per il lavoro svolto dall’imprenditore.

Il ricordo delle istituzioni abruzzesi

Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha definito Kihlgren “un visionario” capace di individuare le potenzialità del territorio e di promuovere un modello di turismo fondato sul recupero dei borghi.

“Non ha abbandonato questo territorio neppure nei momenti più difficili, continuando a investire e a credere nella possibilità di farne un modello di rinascita”, ha affermato Biondi, esprimendo vicinanza alla famiglia e alla comunità di Santo Stefano di Sessanio.

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha ricordato invece come l’incontro con Santo Stefano di Sessanio abbia rappresentato per Kihlgren un’intuizione capace di contribuire alla valorizzazione del patrimonio regionale. “Ha restituito vita, identità e futuro a un borgo antico, contribuendo a far conoscere Santo Stefano di Sessanio e l’Abruzzo in Italia e nel mondo”, ha scritto Marsilio.

Anche il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, ha sottolineato il valore dell’esperienza di Sextantio, definendola “uno straordinario esempio di albergo diffuso” e un modello per il rilancio delle aree interne.

Il ricordo di Nazario Pagano e Stefania Pezzopane

Cordoglio è stato espresso anche dal presidente della I Commissione Affari costituzionali della Camera, Nazario Pagano, che ha ricordato la conoscenza personale con Kihlgren e il lavoro portato avanti dopo il terremoto dell’Aquila del 2009.

“Era un uomo capace di vedere possibilità dove altri vedevano soltanto abbandono, di riconoscere valore in ciò che rischiava di essere perduto e di trasformare una visione in un progetto concreto”, ha dichiarato Pagano, ricordando anche l’impegno dell’imprenditore in iniziative filantropiche in Africa.

L’ex parlamentare Stefania Pezzopane ha ricordato di aver conosciuto Kihlgren prima dell’acquisto del borgo di Santo Stefano di Sessanio. “Ci ha insegnato che investire nelle radici dei nostri paesi, nella loro storia e nella loro bellezza non era un gesto nostalgico, ma una scelta di futuro”, ha affermato.

Il cordoglio della politica abruzzese

Messaggi di cordoglio sono arrivati anche dai rappresentanti dei diversi schieramenti politici. L’assessore regionale Roberto Santangelo ha parlato di una “grave perdita per il nostro territorio”, ricordando la capacità di Kihlgren di trasformare luoghi e comunità attraverso la sua attività.

Il senatore di Fratelli d’Italia Etel Sigismondi ha sottolineato il contributo dell’imprenditore alla valorizzazione di Santo Stefano di Sessanio, definendo il recupero conservativo “un motore potentissimo di sviluppo economico e di riscatto sociale”.

Il deputato abruzzese di Fratelli d’Italia Guerino Testa ha ricordato invece come Kihlgren abbia contribuito a trasformare un borgo a rischio spopolamento in un modello di turismo sostenibile e conservazione del paesaggio.

Dal Partito Democratico, il segretario regionale Daniele Marinelli e quello provinciale dell’Aquila Stefano Albano hanno evidenziato il ruolo dell’imprenditore nella valorizzazione delle aree interne, definendo l’albergo diffuso di Sextantio un modello capace di unire ospitalità, recupero del patrimonio ed economia locale.

Gli ultimi saluti a Daniele Kihlgren

La camera ardente sarà allestita venerdì 9 ottobre 2026, dalle 10 alle 12, presso la camera mortuaria dell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, in via Cassia 600. Nel pomeriggio, dalle 15, sarà possibile rendere omaggio al feretro a Santo Stefano di Sessanio, nella Chiesa delle Anime Sante.

I funerali si terranno invece lunedì a Milano, nella Chiesa di San Babila. Al termine delle esequie, Kihlgren sarà accompagnato nella cappella di famiglia a Lovere, sul Lago d’Iseo.