L'Italia dice addio a uno dei protagonisti assoluti della sua storia musicale. È morto oggi Peppino Di Capri, nome d'arte di Giuseppe Faiella, nella sua casa di Capri, l'isola che gli ha dato i natali e alla quale ha legato per sempre il suo nome artistico. Aveva 86 anni e il prossimo 27 luglio avrebbe festeggiato l'87º compleanno. Da tempo combatteva contro una lunga malattia. I funerali saranno celebrati domenica 12 luglio nell'ex cattedrale di Santo Stefano, nel cuore di Capri.

Con lui scompare una delle voci più amate della musica italiana, capace di attraversare oltre sei decenni di carriera senza perdere il favore del pubblico. Pianista prodigio fin da bambino, fu tra i primi artisti italiani a contaminare la tradizione melodica con il rock'n'roll americano, imponendosi alla fine degli anni Cinquanta con il gruppo I Rockers. Negli anni successivi costruì una carriera straordinaria, diventando un simbolo della canzone italiana.

Il suo repertorio è entrato nella memoria collettiva grazie a brani che hanno attraversato le generazioni, da Champagne a Roberta, passando per Saint Tropez Twist, Nun è peccato e tanti altri successi che hanno fatto ballare e innamorare milioni di persone. Vinse due volte il Festival di Sanremo, nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più, confermandosi tra gli interpreti più eleganti e raffinati del panorama musicale nazionale.

Solo un anno fa aveva emozionato il pubblico con un'apparizione a sorpresa durante una serata organizzata in suo onore a Capri, salendo sul palco per interpretare alcuni dei suoi brani più celebri. Quella che allora sembrò una semplice esibizione oggi assume il valore di un ultimo saluto alla sua isola e ai suoi tanti ammiratori.

La notizia della sua scomparsa ha immediatamente suscitato un'ondata di cordoglio nel mondo della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni. Se ne va un artista che ha scritto pagine indimenticabili della musica italiana, lasciando un patrimonio di canzoni destinate a continuare a vivere nel tempo e nella memoria di intere generazioni.