È morto a 83 anni Sandro Mazzola, uno dei simboli assoluti della storia dell’Inter e della Nazionale italiana. Con lui se ne va una delle figure più rappresentative di un’epoca che ha segnato profondamente il calcio italiano, un campione capace di legare il proprio nome ai colori nerazzurri per tutta la carriera professionistica.
Figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, Sandro riuscì a costruire una storia personale senza restare schiacciato dal peso di un cognome già entrato nella leggenda. Cresciuto nell’Inter, debuttò in prima squadra all’inizio degli anni Sessanta e rimase in nerazzurro fino al ritiro, nel 1977.
Fu uno dei grandi protagonisti della Grande Inter di Helenio Herrera, la squadra che conquistò quattro campionati, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Tra le immagini più iconiche della sua carriera resta la finale di Coppa dei Campioni del 1964 contro il Real Madrid, nella quale segnò una doppietta contribuendo in maniera decisiva al successo nerazzurro.
Mazzola lasciò un segno importante anche con la maglia della Nazionale italiana, con la quale collezionò 70 presenze e 22 gol, partecipando alla vittoria dell’Europeo del 1968 e al Mondiale del 1970 in Messico, chiuso dagli azzurri al secondo posto.
Proprio durante quella competizione diventò celebre anche la cosiddetta “staffetta” con Gianni Rivera, una delle rivalità tecniche più raccontate nella storia della Nazionale. Due campioni profondamente diversi, entrambi simboli di un calcio che avrebbe segnato un’intera generazione.
Nel 1971 Mazzola arrivò anche al secondo posto nella classifica del Pallone d’Oro, alle spalle di Johan Cruijff, confermando il livello raggiunto in una carriera costruita su tecnica, intelligenza tattica, continuità e capacità di incidere nei momenti più importanti.
Con la sua scomparsa il calcio italiano perde una delle ultime grandi icone di quella stagione sportiva. Per l’Inter, però, Sandro Mazzola resterà molto più di un ex campione: il simbolo di una squadra che ha fatto la storia e di un legame con la maglia nerazzurra diventato parte dell’identità stessa del club.