Mario Adinolfi resta agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il Tribunale del Riesame di Roma ha infatti respinto l'istanza presentata dalla difesa, confermando la misura cautelare nei confronti del giornalista e leader del Popolo della Famiglia. Adinolfi è coinvolto in un'inchiesta della Procura di Roma che gli contesta, a vario titolo, i reati di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell'attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi.

Con la decisione del Riesame resta quindi immutato il quadro cautelare disposto nei suoi confronti. I suoi legali, gli avvocati Riccardo Di Lorenzo e Pablo De Luca, stanno ora valutando la possibilità di impugnare l'ordinanza davanti alla Corte di Cassazione, ultimo passaggio per tentare di ottenere la revoca della misura. L'inchiesta prosegue mentre Adinolfi continuerà a rimanere ai domiciliari in attesa dei successivi sviluppi giudiziari.