L’AfD oltre il 44%, la Cdu in forte arretramento e un’affluenza alle urne senza precedenti nella storia elettorale del Land. È il quadro emerso dalle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, dove il partito di estrema destra guidato nel Land da Ulrich Siegmund si afferma come prima forza politica e rivendica un ruolo centrale nella formazione del prossimo governo.

Il risultato, arrivato al termine di una campagna elettorale segnata dal tema dell’immigrazione, dalla sicurezza e dalle difficoltà economiche, rappresenta un passaggio di particolare rilievo per la politica tedesca. L’AfD, secondo i dati disponibili alla chiusura dello scrutinio, supera il 44% dei consensi, mentre la Cdu si ferma al 17,4%, in netto calo rispetto al 37% ottenuto nelle precedenti elezioni regionali.

Più indietro si colloca la Spd, che scende intorno al 9%. Superano invece la soglia di sbarramento la Linke, all’8,6%, e i Verdi, al 9%. Resta invece in bilico il Bündnis Sahra Wagenknecht (Bsw), accreditato intorno al 5%. Proprio il risultato del partito fondato da Sahra Wagenknecht potrebbe assumere un peso significativo negli equilibri necessari per la formazione della maggioranza.

Affluenza record

Uno degli elementi più rilevanti della consultazione è stato il forte aumento della partecipazione elettorale. Alle 14 aveva votato il 54,4% degli aventi diritto, contro il 27,1% registrato alla stessa ora nelle elezioni del 2021.

Secondo i dati diffusi dalla Zdf, l'affluenza complessiva si è attestata intorno all'80%, il livello più elevato mai registrato in occasione di un'elezione regionale in Sassonia-Anhalt.

L'incremento della partecipazione ha accompagnato una consultazione seguita con particolare attenzione anche al di fuori del Land. Il voto era infatti considerato un importante indicatore degli orientamenti dell'elettorato tedesco in una fase caratterizzata da una crescente polarizzazione politica.

L'AfD rivendica il mandato

Di fronte a un risultato superiore alle attese della vigilia, la leadership dell'AfD ha rivendicato un chiaro mandato politico. Alice Weidel ha parlato di un risultato destinato a segnare la storia del partito, mentre Siegmund ha sostenuto che gli elettori abbiano espresso la volontà di affidare all'AfD la guida del Land.

«Abbiamo fatto la storia, è un chiaro mandato a governare», ha affermato Weidel, secondo quanto riferito nel corso delle celebrazioni del risultato.

Siegmund, intervenendo a Magdeburgo, ha a sua volta dichiarato che la visione politica indicata dall'AfD per il 2026 si sarebbe realizzata. «Riconquisteremo il nostro Paese, e cominciamo dalla Sassonia-Anhalt», ha detto il candidato, aggiungendo che il risultato «scuoterà tutta la Germania» e rappresenterà un «segnale di fiducia» per il Paese.

Le dichiarazioni della dirigenza del partito si inseriscono nella strategia dell'AfD di trasformare il consenso elettorale ottenuto nei Länder orientali in una prospettiva concreta di governo a livello regionale e, più in generale, di rafforzare la propria posizione sulla scena politica nazionale.

La questione della maggioranza

Il principale interrogativo che si apre dopo il voto riguarda ora la possibilità per l'AfD di tradurre il risultato elettorale in una maggioranza di governo.

Il partito puntava alla maggioranza assoluta, uno scenario che avrebbe ridotto in maniera significativa la necessità di ricorrere ad altri partiti e avrebbe messo sotto pressione il tradizionale isolamento politico dell'AfD. In Germania, infatti, i principali partiti hanno finora escluso la possibilità di formare coalizioni di governo con la formazione di estrema destra, secondo una prassi comunemente indicata come Brandmauer, il "muro di protezione" contro l'AfD.

Se il partito non dovesse raggiungere autonomamente la maggioranza necessaria, la composizione del nuovo esecutivo dipenderà quindi dagli equilibri tra le altre forze rappresentate nel parlamento regionale. In questo quadro, anche pochi punti percentuali possono risultare determinanti.

Il Bsw, qualora riuscisse a superare lo sbarramento, potrebbe assumere una posizione particolarmente delicata. Il partito di Sahra Wagenknecht si è infatti distinto per posizioni più aperte, rispetto alle altre forze tradizionali, nei confronti della possibilità di collaborare con l'AfD.

Le ripercussioni a Berlino e in Europa

Il voto in Sassonia-Anhalt è destinato a essere analizzato con attenzione anche nella capitale federale. Un'affermazione dell'AfD di queste dimensioni rafforza infatti il peso politico del partito nel dibattito nazionale e rappresenta una sfida per le forze di governo e di opposizione.

Particolarmente significativo è il ridimensionamento della Cdu, che perde quasi venti punti percentuali rispetto al precedente appuntamento elettorale. Il risultato potrebbe alimentare il confronto interno al partito e riaprire il dibattito sulle strategie da adottare nei confronti dell'AfD e sulla capacità della formazione conservatrice di recuperare consensi soprattutto nei Länder orientali.

Gli effetti del voto potrebbero inoltre estendersi al dibattito europeo. La Germania rimane uno dei principali attori dell'Unione europea e la crescita dell'AfD costituisce un elemento osservato con attenzione dalle istituzioni e dagli altri governi europei, soprattutto per le posizioni del partito su immigrazione, integrazione europea e politica estera.