Un appuntamento dedicato al rapporto tra agricoltura, sviluppo locale e senso di appartenenza ha animato l’Area Conferenze della Villa Comunale dell’Aquila nell’ambito della XVII edizione di “Sulle Tracce del Drago”. Protagonista dell’incontro è stato il tema “Agrifood, territorio e identità”, iniziativa organizzata dall’associazione culturale L’Aquila che Rinasce ETS.
Al centro del dibattito il ruolo dell’agroalimentare come leva per la crescita delle aree interne e per la valorizzazione delle peculiarità territoriali. Al confronto hanno preso parte i vertici di AGEA – Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, con il Direttore Generale Fabio Vitale e Salvatore Carfì per l’alta direzione, insieme a esponenti del mondo produttivo abruzzese. A coordinare i lavori è stato Salvatore Santangelo, che ha accompagnato il confronto tra i diversi ospiti favorendo un dialogo articolato sui temi dell’impresa, dell’innovazione e del legame con il territorio.
Numerose le testimonianze portate sul palco da Stefano Cappetti, Daniele Di Fabio, Antonio Pensa e Raffaele Venditti. Le loro esperienze hanno richiamato il concetto di “restanza” elaborato dall’antropologo Vito Teti: non soltanto rimanere nel proprio luogo d’origine, ma scegliere di costruire lì il proprio futuro attraverso investimenti, nuove idee e attività capaci di produrre valore. Dopo gli interventi istituzionali delle autorità locali e i saluti dell’assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente, è intervenuto anche il senatore Guido Liris. La sua partecipazione ha ribadito l’interesse delle istituzioni per le prospettive di sviluppo dell’entroterra, per la tutela dell’identità abruzzese e per il contributo che il comparto agroalimentare può offrire alla crescita economica e sociale del territorio.
Numerosa la presenza del pubblico, che ha seguito il confronto con attenzione e partecipazione, trovando nelle esperienze raccontate dai relatori esempi concreti di come sia possibile trasformare il legame con i luoghi in progettualità, investimento e opportunità. La giornata si è conclusa con una degustazione di specialità locali, occasione per mettere in evidenza anche attraverso i prodotti le peculiarità e la ricchezza del patrimonio agroalimentare abruzzese. Con questo appuntamento, “Sulle Tracce del Drago” conferma la propria capacità di andare oltre gli ambiti del fantasy, del gaming e della cultura pop, diventando anche uno spazio di confronto tra istituzioni, realtà produttive e comunità. Un contesto nel quale discutere delle trasformazioni in corso e delle possibili strategie per il futuro dell’area aquilana.