Il 48enne Alessandro Di Battista è tornato a farsi vivo pubblicamente attraverso un video trasmesso durante la puntata del programma televisivo "DiMartedì", in onda su La7 e condotto da Giovanni Floris. Nel contributo video, registrato da L'Avana, Di Battista ha dichiarato di essere stato salvato dai medici cubani e ha annunciato il suo imminente rientro in Italia, sottolineando di avvertire un progressivo miglioramento delle sue condizioni di salute e un aumento delle forze.
Nel suo intervento, l'ex deputato ha voluto ringraziare la redazione della trasmissione e il pubblico per le migliaia di messaggi di vicinanza ricevuti durante il periodo di convalescenza. Ha inoltre espresso gratitudine nei confronti del conduttore Giovanni Floris per lo spazio mediatico e per la totale libertà di espressione concessagli nel corso degli anni all'interno del talk show.
Le condizioni di salute e il futuro televisivo
Nonostante il desiderio di essere presente in studio già durante la puntata, Di Battista ha spiegato che è ancora un po' presto per il ritorno fisico in trasmissione, pur confermando che avverrà prestissimo. "Mi sarebbe piaciuto essere lì già da questa sera, forse è un po' presto, comunque tornerò prestissimo", ha affermato, preannunciando l'intenzione di riprendere regolarmente la sua partecipazione televisiva per affrontare molteplici argomenti politici e di attualità.
La denuncia politica e le critiche agli Stati Uniti
Nel corso del videomessaggio, l'ex politico ha anticipato i temi che intende trattare al suo ritorno in Italia, focalizzandosi in particolare sulla situazione geopolitica e sociale di Cuba. Di Battista ha definito le sue future apparizioni come un'occasione per denunciare quella che ha descritto come una situazione di isolamento internazionale imposta al Paese caraibico.
In particolare, ha puntato il dito contro la politica estera statunitense, parlando di un "assedio medievale che sta subendo Cuba e il popolo cubano ad opera degli Stati Uniti d'America". La disamina si è poi estesa alle dichiarazioni attribuite all'amministrazione americana, criticate dall'ex parlamentare con toni polemici riguardo alle posizioni espresse nei confronti dell'isola.