"La mia candidatura? Non ne stiamo parlando, l'unica cosa che voglio è lavorare per il mio partito". Così Arianna Meloni, dal palco di Fenix, ha risposto a chi le chiedeva conto di una sua possibile candidatura alle prossime elezioni.
Nel corso della giornata, la responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia è intervenuta anche su altri temi. Parlando in un panel dedicato all'utilizzo dei social media da parte dei minori, Meloni ha sottolineato i rischi legati a un uso senza limiti delle piattaforme: "I social utilizzati senza un limite portano tantissimi problemi, anche molto gravi: parliamo di depressione, disturbo dell'attenzione, disturbi gravi del sonno, isolamento. Le dipendenze sono sempre costose, e c'è un pericolo costante legato alla sicurezza".
Sull'approccio istituzionale al tema, la dirigente di FdI ha preso le distanze da un impianto normativo centrato sui divieti: "A me non piace parlare di divieto, a me piace parlare di rete". Riferendosi alle nuove norme europee, ha aggiunto: "Una legge non basta, una legge non può educare. Abbiamo bisogno della comunità, dei genitori, degli adulti, degli insegnanti, delle istituzioni".
Meloni ha poi rivolto un appello diretto agli adulti: "Noi adulti dovremmo avere il coraggio di cominciare a dare il buon esempio. Se a cena diciamo ai nostri figli di spegnere il telefono e alla prima notifica ci colleghiamo noi... I ragazzi devono avere il coraggio di difendere se stessi, di capire che non si può vivere filtrati da uno schermo e che la vita è realtà".