Tredici proposte per provare a rendere il fisco italiano più vicino alla realtà delle imprese, meno esposto all’incertezza interpretativa e maggiormente capace di accompagnare investimenti, crescita e passaggi generazionali.

È il cuore del Position Paper che Assoholding, l’Associazione Italiana Holding e Gruppi Societari, presenterà mercoledì 16 settembre alla Camera dei Deputati, nel corso della conferenza stampa “Assoholding, proposte fiscali per una crescita condivisa”.

Un pacchetto di interventi che parte da un presupposto preciso: le norme fiscali non vivono soltanto nei codici e nelle circolari, ma incidono direttamente sulle scelte quotidiane di holding, gruppi societari, PMI e imprese familiari.

Da qui l’elaborazione di 13 proposte indirizzate a Governo, Parlamento e istituzioni competenti, con l’obiettivo di intervenire su alcuni dei nodi che oggi condizionano la competitività del sistema produttivo italiano.

Tra i temi al centro del documento figurano la revisione del regime dei conferimenti di partecipazioni previsto dall’articolo 177 del TUIR, l’allineamento tra consolidato fiscale e liquidazione IVA di gruppo, la modifica delle regole sulla deducibilità degli interessi passivi e l’aggiornamento delle aliquote fiscali di ammortamento.

Spazio anche alle politiche capaci di guardare maggiormente al futuro delle aziende: dagli incentivi alla ricerca e sviluppo alla quotazione delle PMI, fino alla proposta di introdurre un credito d’imposta per le consulenze strategiche legate ai passaggi generazionali.

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Un tema, quest’ultimo, particolarmente rilevante per quella parte del tessuto imprenditoriale italiano che deve affrontare non soltanto la crescita dell’azienda, ma anche la delicata transizione da una generazione alla successiva.

«Dietro ogni norma fiscale ci sono decisioni molto concrete: un investimento da fare, un’impresa da far crescere, dei posti di lavoro da tutelare, un’azienda da consegnare alla generazione successiva», sottolinea il presidente di Assoholding Gaetano De Vito.

Per De Vito servono quindi regole «più chiare, più coerenti e capaci di stare al passo con le imprese», trasformando la fiscalità da possibile elemento di freno a leva per lo sviluppo.

La presentazione alla Camera punta proprio ad aprire un confronto tra istituzioni, professionisti e imprese, provando a portare nel dibattito legislativo non soltanto le criticità riscontrate dagli operatori, ma anche soluzioni normative considerate concretamente praticabili.

All’incontro interverranno Maurizio Casasco, presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria, il presidente di Assoholding Gaetano De Vito, il direttore del dipartimento Public Policy e Advocacy Vincenzo Manfredi e il direttore del dipartimento Tax Affairs Antonio Sibilia.

Un confronto che parte dal fisco, ma che tocca una questione più ampia: quanto il sistema delle regole riesca realmente ad accompagnare chi investe, innova, cresce e prepara il futuro della propria impresa.