Contro il carovita e per chiedere interventi strutturali su prezzi e salari. È il motivo della manifestazione organizzata dall’Unione sindacale di base (Usb) per mercoledì 23 settembre, alle 16.30, davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Al centro della mobilitazione c’è la denuncia del progressivo aumento del costo della vita a fronte di retribuzioni che, secondo il sindacato, non hanno recuperato la perdita di potere d’acquisto degli ultimi anni. Usb contesta inoltre le misure adottate dal governo, ritenendole insufficienti ad affrontare un fenomeno ormai strutturale.

La mobilitazione, intitolata provocatoriamente «Avete la faccia come il bollo», prende di mira gli interventi sul bollo auto, che secondo Usb non affrontano il problema centrale dell’aumento generalizzato del costo della vita. «Altro che tassa sul bollo auto, servono interventi seri e strutturali per controllare i prezzi e far tornare a salire le retribuzioni», sostiene il sindacato.

Secondo gli ultimi dati Istat, ad agosto l’inflazione è salita al 3,3% su base annua, dal 2,9% di luglio, spinta soprattutto dai prezzi dei prodotti energetici. Il carrello della spesa ha invece registrato un aumento annuo dello 0,9%. Usb chiede misure permanenti per contenere il costo della vita: l’abolizione dell’Iva sui beni di prima necessità, il blocco dei prezzi dei beni essenziali e delle tariffe energetiche, affitti parametrati ai salari e il rilancio dell’edilizia popolare. La piattaforma prevede inoltre Osservatori sui prezzi nelle Prefetture, aperti alle organizzazioni sociali, e la tassazione al 100% dei profitti che il sindacato attribuisce alla speculazione legata alla guerra e all’aumento dei costi energetici.

Sul fronte salariale Usb propone una nuova scala mobile per riallineare le retribuzioni al costo della vita. Nel mirino anche Cgil, Cisl e Uil, accusate di trattare con Confindustria una nuova stagione di moderazione salariale, e il ricorso all’indice Ipca depurato dalla componente degli energetici importati per i rinnovi contrattuali. La manifestazione porterà dunque al ministero una piattaforma che lega potere d’acquisto, salari, energia, affitti e tassazione, chiedendo al governo interventi strutturali contro il carovita.