Sarà il Comune di Bagnoregio, in aggregazione con quello di Bolsena, a portare nel 2028 il titolo di "Capitale italiana dell'arte contemporanea". Lo ha deliberato il Consiglio dei ministri nella riunione di martedì 20 ottobre, su proposta del ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Il progetto vincitore, intitolato "Arte che viene, arte che va", è stato scelto all'unanimità dalla giuria al termine della procedura di selezione. Giuli ne ha annunciato la vittoria durante la cerimonia di proclamazione nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, come riferito dallo stesso ministro in un post su Facebook.
Secondo il comunicato di Palazzo Chigi, il progetto considera l'arte contemporanea un'infrastruttura culturale permanente, in dialogo con il paesaggio, la storia e le comunità locali, e punta a lasciare un'eredità duratura sul territorio.
Nel suo messaggio Giuli ha sottolineato il rapporto tra passato e presente, osservando che l'arte contemporanea nasce dal dialogo con il patrimonio storico e con le caratteristiche dei territori. Al centro di questa visione, ha aggiunto, ci sono le giovani generazioni, definite "le isole più verdi della nostra immaginazione". Il ministro ha infine rivolto le proprie congratulazioni a Civita di Bagnoregio, Bolsena e a tutte le città finaliste per i progetti presentati.