C'è un accordo tra l'Azienda dei Colli, di cui fa parte l'ospedale Monaldi di Napoli, e la famiglia del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di appena due anni morto il 21 febbraio 2026 dopo aver ricevuto, il 23 dicembre 2025, un trapianto di cuore risultato gravemente danneggiato. L'intesa riguarda il risarcimento dei danni e rappresenta una svolta nella vicenda che ha profondamente scosso l'opinione pubblica.
A confermare l'accordo all'Adnkronos è stato il legale della famiglia, l'avvocato Francesco Petruzzi, che ha spiegato come sia stata raggiunta un'intesa economica definita "congrua e soddisfacente". L'importo, tuttavia, resterà riservato in virtù dell'accordo tra le parti. La firma definitiva è prevista per il prossimo mese di settembre.
Per i genitori del piccolo Domenico, però, il risarcimento non rappresenta la conclusione della vicenda. La madre, Patrizia Mercolino, ha spiegato che l'obiettivo principale era evitare un lungo contenzioso civile per potersi concentrare esclusivamente sul procedimento penale. "Nessuna cifra ci ridarà Domenico", ha dichiarato, sottolineando che il denaro non potrà mai colmare il vuoto lasciato dalla perdita del figlio. La donna ha aggiunto che sarà il processo penale il momento in cui chiederà conto di quanto accaduto ai medici coinvolti, affermando che oggi la rabbia è persino più forte del dolore.
La tragedia del piccolo Domenico aveva suscitato enorme commozione in tutta Italia. Il caso è ora destinato a proseguire nelle aule di giustizia sul fronte penale, mentre la definizione dell'accordo economico chiude definitivamente il capitolo della richiesta risarcitoria nei confronti dell'Azienda dei Colli.