Il bollo auto potrebbe sparire per una platea ancora più ampia di automobilisti e nel mirino del Governo entra anche il superbollo. Matteo Salvini rilancia il piano dopo l’esenzione prevista per il 2027 sui veicoli fino a 80 kW e annuncia l’intenzione della Lega di portare la partita direttamente nella prossima legge di Bilancio.

"L'obiettivo della Lega, e conto dell'intero Governo, sarà di salire sopra gli 80 kW di potenza per arrivare a un maggior numero di auto coinvolte. Vorremmo salire di cilindrata e lo potremo fare solo nelle prossime settimane in legge di bilancio", ha dichiarato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti intervenendo a Mattino Cinque su Canale 5.

Il punto di partenza è il provvedimento già approvato dal Consiglio dei ministri: per il 2027 è prevista l'esenzione dal bollo sul primo veicolo con potenza entro gli 80 kW, senza limiti legati all'Isee. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la platea potenzialmente interessata comprende oltre 24,6 milioni di persone, mentre i veicoli entro la soglia degli 80 kW sono circa 34,9 milioni. L'obiettivo dichiarato dall'esecutivo è rendere successivamente strutturale la misura.

Ma Salvini vuole andare oltre. La prossima battaglia sarà alzare il limite degli 80 kW, facendo così entrare nell'esenzione anche vetture oggi escluse. Una modifica che richiederà nuove coperture finanziarie e che, secondo il ministro, potrà essere affrontata proprio durante la definizione della legge di Bilancio.

Il leader della Lega ha poi risposto alle critiche politiche arrivate dalle opposizioni: "È curioso che certa sinistra, che in passato aveva aumentato il bollo, adesso si lamenti che l'abbiamo tolto, però va bene così, sono contento di fare e lascio agli altri commentare".

La seconda partita riguarda invece il superbollo, l'addizionale erariale applicata attualmente alle vetture con potenza superiore a 185 kW. Salvini ha spiegato di essere già al lavoro con i tecnici per studiare un intervento sulla tassa, da tempo oggetto di discussione nel centrodestra.

"Non sto parlando ovviamente di uno sconto per Ferrari, Porsche e Maserati", ha precisato il vicepremier, indicando una platea completamente diversa: Ncc, tassisti, artigiani e agenti di commercio, categorie che per esigenze professionali possono utilizzare automobili più potenti e trovarsi quindi a sostenere costi fiscali elevati.

L'ipotesi allo studio non sarebbe necessariamente quella della cancellazione integrale del superbollo, quanto piuttosto di una rimodulazione della soglia oltre la quale scatta l'addizionale. Oggi il tributo parte oltre i 185 kW, circa 252 cavalli, con un importo base di 20 euro per ogni kW eccedente, destinato poi a diminuire progressivamente con l'età del veicolo.

Salvini fissa anche una prima scadenza politica: "Vorrei dare un primo segnale già nel 2027".

La partita, dunque, si sposta sulla manovra. Dopo l'esenzione fino a 80 kW, il Governo dovrà decidere se e quanto ampliare la platea e soprattutto individuare le risorse necessarie per rendere strutturale il taglio. Se il progetto annunciato da Salvini dovesse trovare spazio nella legge di Bilancio, il 2027 potrebbe segnare non soltanto l'addio al bollo per milioni di automobilisti, ma anche l'inizio della revisione del superbollo.