Un aiuto concreto per i genitori separati o divorziati che devono affrontare le difficoltà economiche legate alla ricerca di una nuova abitazione, spesso dopo aver lasciato la casa familiare. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato l'attivazione della piattaforma telematica dedicata al sostegno abitativo dei genitori separati, una misura che punta ad alleggerire il peso delle spese per l'affitto e a favorire il mantenimento di un rapporto stabile e continuativo con i figli.

La separazione o il divorzio rappresentano spesso un passaggio particolarmente delicato anche dal punto di vista economico. Alla necessità di contribuire al mantenimento dei figli si aggiunge, per molti genitori, l'obbligo di trovare una nuova sistemazione abitativa, sostenendo canoni di locazione, utenze e altre spese che possono incidere pesantemente sul bilancio personale. Una situazione che rischia di trasformarsi in un ostacolo anche alla possibilità di accogliere i figli in un ambiente adeguato e di trascorrere con loro il tempo previsto dagli accordi o dai provvedimenti giudiziari.

È proprio su queste difficoltà che interviene l'iniziativa promossa dal MIT, attraverso uno strumento dedicato alla presentazione delle richieste di contributo. Secondo quanto indicato nella comunicazione ministeriale, la domanda deve essere presentata esclusivamente online, utilizzando la piattaforma istituzionale raggiungibile all'indirizzo sostegnoabitativogenitoriseparati.mit.gov.it.

La misura si inserisce in un contesto sociale nel quale la separazione può determinare un significativo peggioramento delle condizioni economiche di uno o entrambi i genitori, soprattutto quando uno dei due deve sostenere contemporaneamente le spese di mantenimento e quelle per una seconda abitazione. Il problema assume una dimensione ancora più rilevante quando la distanza dalla precedente residenza familiare rende difficoltoso mantenere una presenza costante nella vita quotidiana dei figli.

L'obiettivo dichiarato dell'intervento è quello di offrire un sostegno abitativo che non rappresenti soltanto un aiuto economico, ma anche uno strumento per tutelare la continuità dei rapporti familiari. Disporre di una casa adeguata, possibilmente vicina al luogo in cui vivono i figli, può infatti contribuire a rendere più agevoli gli incontri, la frequentazione e la partecipazione alla loro crescita.

Il contributo, introdotto dalla legge di Bilancio 2026 e sostenuto dal ministro Matteo Salvini, può coprire il 50% del canone di locazione, fino a un massimo di 500 euro al mese e 6.000 euro all'anno. Per il 2026 è prevista l'erogazione in un'unica soluzione, nei limiti delle risorse disponibili. Il Fondo dispone di 20 milioni di euro annui, per complessivi 60 milioni nel triennio 2026-2028.

Non tutti i genitori separati potranno però accedere automaticamente al beneficio. È necessario non essere assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà, avere almeno un figlio di età inferiore a 21 anni alla data di pubblicazione dell'avviso, disporre di un contratto di locazione regolarmente registrato e avere un reddito individuale non superiore a 35.000 euro annui, risultante dall'ultima dichiarazione dei redditi. Non viene utilizzato l'ISEE come parametro di accesso. È inoltre necessario essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli e non possedere altri immobili residenziali nel Comune della precedente abitazione familiare o nei Comuni limitrofi entro un raggio di 50 chilometri, fatta salva l'eventuale proprietà della stessa casa familiare. Il sostegno non è cumulabile con altri contributi pubblici destinati alle medesime finalità abitative e sono esclusi gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Le domande possono essere presentate dalle ore 12 del 7 ottobre fino alle ore 12 del 28 ottobre 2026, accedendo alla piattaforma ministeriale attraverso SPID, Carta d'identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. Non si tratta di un contributo assegnato automaticamente a chi presenta per primo la richiesta: le domande saranno valutate attraverso graduatorie regionali, sulla base dei criteri e dei punteggi previsti dal bando. Una volta completata la procedura, il richiedente potrà scaricare il riepilogo della domanda presentata.

L'iniziativa rappresenta una risposta a una condizione di disagio che coinvolge migliaia di madri e padri, spesso costretti a sostenere contemporaneamente il costo di una nuova casa e gli obblighi economici derivanti dalla separazione. Il principio alla base del provvedimento è che la fine del rapporto coniugale non debba compromettere, per ragioni economiche, la possibilità di mantenere una relazione continuativa con i figli. Una misura che punta dunque a intervenire non soltanto sull'emergenza abitativa, ma anche sulle conseguenze sociali e familiari della separazione, mettendo a disposizione risorse pubbliche per aiutare i genitori a ricostruire una condizione di stabilità.

Per chi possiede i requisiti, il passaggio fondamentale è quindi presentare la domanda entro il 28 ottobre, verificando attentamente le condizioni previste dall'avviso ministeriale e completando correttamente la procedura telematica.

Link diretto per presentare la domanda: https://sostegnoabitativogenitoriseparati.mit.gov.it/