L’Abruzzo corre più della media nazionale sul fronte del turismo nei borghi e si piazza al secondo posto in Italia, dietro soltanto alla Calabria, per incremento delle presenze nel primo semestre del 2026. A evidenziarlo è l’analisi delle prenotazioni di Ruralis, elaborata sulla base dei dati ufficiali del Ministero del Turismo, che fotografa quella che viene definita la "rivincita dei borghi".
Nei primi sei mesi dell’anno l’Abruzzo ha registrato una crescita del 10,9%, un risultato che secondo l’assessore regionale agli Enti locali Roberto Santangelo conferma l’efficacia delle politiche messe in campo dalla Regione. "Il modello Marsilio-D’Amario legato al turismo delle radici e al turismo nei borghi ha portato i piccoli Comuni delle nostre aree interne ad attrarre viaggiatori che restano più giorni e spendono di più", afferma Santangelo. Secondo l’assessore, i numeri mostrano inoltre come chi sceglie i borghi abruzzesi non sia interessato a un turismo "mordi e fuggi", ma produca una ricaduta economica più ampia sul territorio, grazie ai soggiorni più lunghi e alla frequentazione di ristoranti, bar, negozi e attività locali. "Potremmo definirlo il turismo della rinascita", sottolinea Santangelo.
La crescita del settore, secondo l’esponente della Giunta regionale, può rappresentare anche uno strumento per contrastare lo spopolamento delle aree interne, contribuendo a ridisegnare la geografia delle destinazioni turistiche e offrendo un’alternativa alle grandi città d’arte. "A vincere è il cosiddetto turismo di prossimità, una scelta consapevole di chi in vacanza è alla ricerca di tempo, spazio e di un’esperienza diversa", prosegue Santangelo.
Particolarmente significativo anche il dato relativo ai visitatori provenienti dall’estero: nelle aree interne abruzzesi il turismo straniero cresce del 14,04%, una percentuale che colloca la regione tra le migliori performance a livello nazionale. Santangelo conclude evidenziando il ruolo della strategia portata avanti dall’intera Giunta guidata dal presidente Marco Marsilio e, in particolare, dell’assessore Daniele D’Amario, titolare della delega alla valorizzazione turistica, indicando nei risultati del primo semestre 2026 la conferma della crescente capacità dei borghi e delle aree interne abruzzesi di attrarre nuovi flussi turistici.