L'eurodeputata italiana di Alleanza Verdi e Sinistra Benedetta Scuderi ha denunciato di essere stata strattonata e allontanata dalla polizia belga mentre si trovava nei pressi di una manifestazione dell'ultradestra sulla "remigrazione" in Place du Luxembourg, a pochi passi dal Parlamento europeo di Bruxelles.

A raccontare l'episodio è stata la stessa Scuderi con un post pubblicato su Facebook, accompagnato da un video. Secondo la ricostruzione dell'eurodeputata, gli agenti le avrebbero impedito di attraversare una strada pubblica mentre stava tornando verso il proprio ufficio. "La polizia di Bruxelles mi ha impedito di camminare da libera cittadina per strada, a qualche centinaia di metri dal Parlamento Europeo, dove si stava svolgendo una manifestazione della destra a favore della remigrazione", ha scritto Scuderi.

L'esponente di Avs sostiene che gli agenti le abbiano detto che non poteva passare in quella zona, nonostante, secondo il suo racconto, non vi fossero manifestanti nelle immediate vicinanze. "Sono stata strattonata e spostata con la forza, anche se altre persone camminavano intorno a me", ha aggiunto. Scuderi ha poi criticato la gestione dell'ordine pubblico, affermando che alla sua richiesta di spiegazioni avrebbe ricevuto "imposizioni aggressive e perentorie". Inoltre, ha ipotizzato che a richiamare l'attenzione degli agenti possa essere stata la bandiera della pace che aveva con sé.

Scuderi ha accusato i partecipanti al corteo di sostenere posizioni "a favore della deportazione di esseri umani, del razzismo e della violenza", definendo alcuni manifestanti "neo-nazisti". Parole che fanno parte della sua denuncia politica dell'episodio.

Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali della polizia belga sulla vicenda.