Mentre il prezzo dell'espresso continua a pesare sempre di più sul portafoglio degli italiani, a Venafro, in provincia di Isernia, c'è un bar dove il caffè può costare appena 50 centesimi. La condizione è semplice: la tazzina bisogna portarsela da casa.

È la formula scelta dal Don Antò, locale gestito da Ida Di Ciacco e Moreno Spada, che ha trasformato una semplice idea nata nel 2024 in una piccola filosofia commerciale fatta di risparmio, sostenibilità e perfino baratto. Chi arriva con la propria tazzina di ceramica paga l'espresso soltanto 50 centesimi. Niente sconto, invece, per chi si presenta con il bicchiere di plastica: la filosofia del locale è proprio quella di ridurre l'utilizzo del monouso.

Il meccanismo permette al cliente di spendere meno e al bar di ridurre alcuni costi di gestione, a partire da acqua, energia elettrica, detersivi e lavaggi delle stoviglie. Un esperimento nato nel febbraio 2024 che, anziché esaurirsi dopo la curiosità iniziale, ha continuato a far parlare del locale ben oltre i confini del Molise.

Il successo ha prodotto anche scene decisamente insolite. La titolare ha raccontato che recentemente davanti al locale si è fermato addirittura un pullman proveniente da Napoli con passeggeri muniti della propria tazzina, pronti ad approfittare della formula dell'espresso a 50 centesimi.

Ma al Don Antò il denaro non è necessariamente l'unico sistema per saldare il conto. Il locale ha infatti sperimentato anche il baratto, pensando soprattutto a pensionati e clienti che coltivano piccoli orti: zucchine, pomodori e altri prodotti possono essere scambiati con una colazione. Una formula che nel tempo ha assunto il nome di "Bar-atto" e ha attirato clienti e curiosi anche da fuori regione.

Qualcuno, però, è andato decisamente oltre l'orto. Un cliente si è presentato con due caprette tibetane. Il singolare scambio è stato accettato e gli animali sono stati successivamente donati a una fattoria didattica della zona.

L'esperimento di Venafro nel frattempo è cresciuto. Nel febbraio 2026 Ida Di Ciacco e Moreno Spada hanno portato alla BIT di Milano un'altra iniziativa: bevande a un euro per chi arriva con il proprio bicchiere riutilizzabile, continuando a legare convenienza, riduzione dell'usa e getta e promozione del territorio.

Dal caffè a 50 centesimi alle zucchine utilizzate come moneta, fino alle caprette: a Venafro il vecchio baratto incontra il rito più italiano che ci sia. E, almeno al Don Antò, sembra funzionare.