Restano ore di grande apprensione per Yael Trepy, attaccante francese di 20 anni del Cagliari, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari dopo aver rischiato di annegare in una piscina a Porto Cervo.

Il giovane si trova attualmente in coma farmacologico, una scelta adottata dai medici dopo che la Tac toracica ha evidenziato la presenza di una grande quantità di liquido nei polmoni. Una condizione che rende più complesso lo scambio di ossigeno e che ha spinto l’équipe sanitaria a sedarlo per consentire le terapie nelle condizioni migliori possibili.

L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica, durante il fine settimana di riposo concesso dalla società ai calciatori. Stando alla prima ricostruzione, Trepy, che non saprebbe nuotare, sarebbe stato sorpreso da un improvviso cambio di profondità della piscina, finendo sott’acqua e aspirando una notevole quantità di liquido.

Dopo i primi soccorsi, il calciatore è stato trasferito in elicottero dalla Costa Smeralda a Sassari e affidato ai medici della terapia intensiva, che continuano a monitorarne costantemente le condizioni.

Il Cagliari Calcio è in contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del giocatore, mentre l’attenzione resta concentrata sull’evoluzione del quadro clinico e sulla risposta del ventenne alle cure.

Trepy, classe 2006 e cresciuto nel settore giovanile rossoblù, aveva già trovato spazio con la prima squadra e aveva esordito in Serie A, riuscendo anche ad andare a segno contro la Cremonese. Solo pochi giorni prima dell’incidente era inoltre partito titolare nella gara di Coppa Italia contro l’Arezzo.

Le prossime ore saranno decisive per comprendere l’evoluzione delle sue condizioni, mentre tutto l’ambiente rossoblù resta in attesa di nuovi aggiornamenti.