Una storia terribile, che vede al centro una ragazzina di appena 13 anni e un'accusa gravissima rivolta proprio alla persona che avrebbe dovuto proteggerla. A Cagliari gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un uomo residente nell'hinterland del capoluogo sardo, gravemente indiziato di violenza sessuale ai danni della figlia minorenne. A determinare la svolta investigativa sarebbero stati gli accertamenti genetici disposti dalla Procura dopo l'interruzione della gravidanza della giovanissima.

La vicenda risalirebbe all'autunno del 2025, quando la tredicenne si era presentata in ospedale raccontando ai medici di aver subito una violenza sessuale. Un racconto inizialmente caratterizzato da circostanze poco chiare, sul quale il personale sanitario aveva immediatamente richiamato l'attenzione delle autorità. La ragazza aveva successivamente interrotto la gravidanza, mentre la Procura di Cagliari aveva disposto il sequestro del materiale fetale per consentire gli esami del Dna.

Proprio gli accertamenti scientifici avrebbero assunto un ruolo decisivo nell'inchiesta. Gli investigatori hanno lavorato per ricostruire quanto accaduto e individuare il presunto responsabile degli abusi. Le indagini sono quindi arrivate a una svolta nella giornata di martedì 13 ottobre, quando gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del padre della minorenne.

Un'accusa che, se confermata nel corso del procedimento giudiziario, delineerebbe un quadro di estrema gravità: una violenza sessuale che sarebbe stata consumata all'interno del rapporto familiare, ai danni di una bambina di appena tredici anni, rimasta incinta e successivamente sottoposta a un'interruzione di gravidanza.

Sull'intera vicenda viene mantenuto il massimo riserbo da parte dell'autorità giudiziaria, anche per tutelare l'identità e la riservatezza della minorenne. Non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle circostanze in cui si sarebbero verificati gli abusi, né sugli elementi specifici emersi dagli accertamenti genetici.

L'uomo si trova ora a dover rispondere delle gravissime accuse formulate nei suoi confronti. L'arresto rappresenta una svolta nell'inchiesta, ma non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità, che dovrà essere stabilita nelle sedi giudiziarie competenti.

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