L'ondata di calore che sta investendo l'Europa continua a provocare conseguenze drammatiche. Dalla Spagna alla Francia, passando per Germania, Gran Bretagna e Italia, le temperature eccezionali stanno mettendo a dura prova sistemi sanitari, infrastrutture e popolazione.
In Spagna il bilancio è pesantissimo: tra domenica e mercoledì sono stati registrati 212 decessi collegati alle alte temperature, secondo le stime del sistema nazionale di monitoraggio della mortalità. Numeri che fotografano una situazione senza precedenti, con il caldo che colpisce soprattutto anziani e persone fragili.
La situazione è critica anche in Francia, dove le autorità hanno adottato misure straordinarie. A Parigi è stato disposto il divieto temporaneo di vendita e consumo di alcolici negli spazi pubblici, una decisione presa per limitare i malori e alleggerire la pressione sugli ospedali, ormai vicini alla saturazione. Restano esclusi dal provvedimento ristoranti e locali autorizzati.
L'emergenza non si ferma qui. Oltre 3.500 scuole francesi sono rimaste chiuse, mentre tre reattori nucleari sono stati fermati perché i fiumi utilizzati per il raffreddamento hanno raggiunto temperature troppo elevate. Nel frattempo si moltiplicano gli episodi legati all'afa: in Francia un bambino di tre anni è morto dopo essere rimasto chiuso in un'auto sotto il sole, tragedia che ha ulteriormente acceso il dibattito sui rischi delle temperature estreme.
Anche il resto del continente è alle prese con valori record. In Germania si superano i 40 gradi, nel Regno Unito sono state chiuse numerose scuole e i servizi di emergenza registrano un numero eccezionale di interventi. L'Italia si prepara ai giorni più difficili dell'ondata africana, con il Ministero della Salute che ha rafforzato le misure di prevenzione per tutelare anziani, bambini, donne in gravidanza e persone con patologie croniche durante eventi pubblici e manifestazioni.
Gli esperti invitano alla massima prudenza: evitare l'esposizione nelle ore più calde, bere molta acqua, limitare l'attività fisica all'aperto e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili. L'emergenza caldo, infatti, è destinata a proseguire ancora nei prossimi giorni.