Lo scontro politico sul caso di Mario Roggero si infiamma ulteriormente. Dopo la proposta della Lega di intervenire sulla normativa sulla legittima difesa, arriva il durissimo affondo del leader di Azione, Carlo Calenda, che attacca frontalmente il vicepremier Matteo Salvini con parole destinate a far discutere.

A margine di un'iniziativa di Spazio Pubblico organizzata da Pina Picierno a Caserta, Calenda non usa mezzi termini: «Salvini è un imbecille che dice la prima cazzata che gli passa per la testa su una legge che ha fatto lui e che ora non va bene».

L'attacco arriva nel pieno del dibattito politico nato dopo la condanna definitiva del gioielliere di Grinzane Cavour, Mario Roggero, e la successiva iniziativa della Lega, che punta a modificare la disciplina della legittima difesa per evitare, secondo il Carroccio, il ripetersi di vicende analoghe.

Per Calenda, tuttavia, il tema viene utilizzato esclusivamente come terreno di scontro politico. «Questa roba qua è parte di questo rumore, poi la sinistra risponde, poi la destra risponde, nessuno si occupa di niente che riguarda i cittadini», conclude il segretario di Azione, criticando il clima di continua contrapposizione tra i partiti.

Nel frattempo, sul fronte giudiziario, resta aperta la vicenda di Roggero. Nelle ultime ore il Tribunale di Sorveglianza di Milano si è dichiarato incompetente sulla richiesta di differimento della pena collegata alla domanda di grazia, rinviando gli atti ai magistrati di Torino. Una decisione che potrebbe però consentire alla difesa del gioielliere di ripresentare una nuova istanza direttamente ai giudici milanesi.