Duro affondo del leader di Azione, Carlo Calenda, nei confronti dell'eurodeputato Roberto Vannacci. In un messaggio pubblicato sul social network X, il parlamentare ha definito "fascista vero e proprio" il linguaggio utilizzato dall'ex generale, sostenendo che le sue recenti dichiarazioni rappresentino un'espressione politica incompatibile con il confronto democratico.

Calenda ha fatto riferimento ad alcune espressioni attribuite a Vannacci, tra cui i richiami ai "badogliani che sparano alla schiena" e alle "reti di guerriglia", affermando che si tratti di un lessico che, a suo giudizio, non può essere considerato accettabile all'interno di una democrazia.

Nel suo intervento, il leader di Azione ha inoltre precisato di avere sempre utilizzato con cautela il termine "fascista", aggiungendo però di ritenere che, in questo caso, la definizione sia appropriata. Calenda ha quindi accusato Vannacci di essere "asservito a Putin", tracciando un parallelismo storico con il rapporto tra il fascismo italiano e la Germania nazista durante il secondo conflitto mondiale.

Il leader di Azione ha infine definito l'eurodeputato un "traditore della patria" e ha sostenuto che avrebbe "disonorato la divisa", concludendo il proprio intervento con un appello affinché tutte le forze politiche democratiche contribuiscano a isolarlo sul piano politico.