Una serie di appostamenti, continue telefonate e infine l'irruzione nell'abitazione per punire la scelta di interrompere la relazione. È la ricostruzione dell'aggressione avvenuta a Calitri, in provincia di Avellino, dove una donna di 28 anni di origine tunisina, Mariem, è stata colpita alla testa con un martello dal connazionale e coetaneo ex compagno.

L'uomo si è introdotto nell'appartamento della vittima e le ha sferrato un colpo violento prima di far perdere le proprie tracce. L'allarme è scattato grazie alle segnalazioni dei vicini di casa, insospettiti e allarmati dalle urla provenienti dall'immobile. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorsi sanitari e i carabinieri: la 28enne è stata trasportata d'urgenza in elisoccorso all'ospedale di Potenza. Nonostante la gravità del trauma e una prognosi che resta riservata, i medici del presidio lucano hanno confermato che la paziente non è in pericolo di vita.

La fuga del presunto aggressore si è interrotta nella notte successiva. I carabinieri del Comando provinciale di Avellino lo hanno intercettato e fermato nel comune di Lioni, a circa venti chilometri dal luogo dell'aggressione. Entrambi i giovani risultano regolarmente residenti sul territorio nazionale. Le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e formalizzare le accuse sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Avellino.

La notizia ha scosso la comunità locale di poco più di quattromila abitanti, dove la vittima si era trasferita lo scorso giugno da Casal di Principe per motivi di lavoro, impiegandosi da luglio come barista in un locale del centro cittadino.

In merito alla vicenda è intervenuto il sindaco di Calitri, Attilio Maria Galgano, che ha espresso la vicinanza delle istituzioni locali: «La comunità è sotto choc, ma le rassicurazioni dei medici ci confortano. Siamo in costante contatto con i sanitari, pronti e disponibili a dare il nostro supporto. La notizia più importante è che la giovane sia fuori pericolo. La aspettiamo presto». Anche il datore di lavoro della donna ha espresso sconcerto, descrivendola come una persona riservata, affidabile e ben integrata nel contesto lavorativo cittadino.