Alta tensione alla Camera dei Deputati durante l'esame degli ordini del giorno collegati al disegno di legge dedicato al consolidamento e allo sviluppo del settore agricolo. A far esplodere lo scontro è stato il dibattito sulla canapa industriale, con il Movimento 5 Stelle che ha attaccato frontalmente la maggioranza e Futuro Nazionale, dando vita a un acceso botta e risposta che ha infiammato l'Aula.

Il protagonista della polemica è stato il deputato pentastellato Antonino Iaria, intervenuto a sostegno dell'ordine del giorno presentato dalla collega Susanna Cherchi per tutelare le imprese della filiera della canapa. Nel suo intervento Iaria ha richiamato il periodo fascista ricordando come Benito Mussolini, nel 1935, avesse incentivato la coltivazione della canapa per ragioni di autarchia economica.

Da qui l'affondo politico: "Se vi vedesse il Duce adesso che bloccate la canapa, cosa direbbe? Non è perché qualcuno si fuma le canne che voi bloccate una filiera industriale capace di recuperare ettari di terreno. Questo è il tema di oggi, cari fascisti 2.0", ha dichiarato, ripetendo più volte l'espressione.

Le parole del deputato hanno costretto il vicepresidente della Camera Sergio Costa, che presiedeva la seduta, a intervenire per richiamarlo e chiedergli se l'espressione fosse rivolta a qualcuno presente in Aula. Iaria ha risposto di riferirsi "al generale e in generale", provocando l'immediata replica di Costa: "Anche io sono un generale". Il deputato del M5S ha quindi protestato, sostenendo che espressioni offensive rivolte in passato a Giuseppe Conte non erano mai state censurate e ribadendo che, a suo giudizio, "il fascismo esiste e va combattuto".

La risposta di Futuro Nazionale non si è fatta attendere. Rossano Sasso ha preso la parola accusando Iaria di aver degradato il livello del confronto parlamentare. "Possiamo essere definiti identitari, sovranisti, di destra vera, ma non è consentito a nessuno utilizzare certe espressioni. Ogni volta che interviene il Movimento 5 Stelle quest'Aula diventa simbolo di degrado. È ora di finirla", ha dichiarato rivolgendosi alla presidenza.

Sulla stessa linea, ma con toni ironici, è intervenuto anche Gianangelo Bof, che ha trasformato l'attacco del collega pentastellato in un'arma dialettica contro il M5S. "L'onorevole Iaria, per difendere la filiera della canapa, è arrivato a richiamare il periodo fascista, riconoscendo di fatto che quelle politiche erano portate avanti proprio dal Duce. Complimenti, finalmente ha scoperto la storia. E ci fa piacere che a sinistra si riconosca la storia del nostro Paese", ha affermato tra sarcasmo e applausi dai banchi della destra.

Il confronto sulla canapa industriale si è così rapidamente trasformato nell'ennesimo scontro ideologico tra maggioranza e opposizione, con accuse reciproche, richiami della Presidenza e un clima sempre più acceso che ha finito per oscurare il merito del provvedimento in discussione. Ancora una volta, il dibattito parlamentare è stato dominato dalle polemiche politiche, lasciando sullo sfondo il confronto sulle misure destinate al comparto agricolo.