Non si ferma l’emergenza ai Campi Flegrei dopo il terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito l’area nella serata di venerdì, seminando paura tra Napoli e la zona flegrea. Per tutta la notte e nelle ore successive la terra ha continuato a tremare, con numerose scosse di assestamento che hanno spinto migliaia di persone a lasciare le proprie abitazioni.

Il bilancio provvisorio parla di 21 feriti, la maggior parte dei quali ha riportato lesioni lievi provocate da cadute, vetri infranti o dal distacco di calcinacci. Due persone risultano invece ricoverate in condizioni più serie, anche se non sarebbero in pericolo di vita.

Le aree maggiormente colpite restano Pozzuoli, Bacoli e i quartieri occidentali di Napoli, dove i vigili del fuoco e i tecnici della Protezione civile stanno effettuando sopralluoghi su abitazioni, scuole, edifici pubblici e infrastrutture per verificare eventuali danni strutturali.

La scossa principale, la più intensa registrata nell’area negli ultimi decenni, è stata avvertita distintamente in gran parte della Campania. Dopo il terremoto sono state attivate le aree di accoglienza per i cittadini che hanno preferito trascorrere la notte all’aperto, mentre prosegue il monitoraggio dello sciame sismico da parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Disagi anche alla circolazione ferroviaria e stradale. Alcuni collegamenti sono stati temporaneamente sospesi per consentire le verifiche tecniche, mentre i controlli continuano anche negli ospedali e negli edifici strategici dell’area.

Le autorità invitano la popolazione a mantenere la calma e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali della Protezione civile. L’attenzione resta alta, poiché lo sciame sismico è ancora in corso e non si escludono ulteriori scosse nelle prossime ore.