Su quali temi sarebbero d'accordo Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Italia Viva e +Europa se si presentassero insieme alle elezioni e poi fossero chiamati a governare?
È la domanda al centro di un post pubblicato da Nessuno Escluso, che mette a confronto le posizioni dei cinque partiti su dieci questioni: dalle politiche sull'Ucraina alla spesa militare, dalla patrimoniale al salario minimo, fino a TAV, Ponte sullo Stretto, cittadinanza, rifiuti, nucleare e autonomia differenziata.
Il tema delle primarie viene affrontato in apertura. Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli hanno sostenuto in diverse occasioni che, prima di scegliere il candidato alla guida del cosiddetto campo largo, sia necessario definire un programma comune.
Su alcune questioni Pd, M5S e Alleanza Verdi-Sinistra hanno già trovato punti di contatto. Il quadro cambia quando vengono considerate anche Italia Viva e +Europa, con posizioni differenti su diversi temi.
Ucraina e difesa
La distanza più evidente riguarda la guerra in Ucraina. Pd, Italia Viva e +Europa sostengono la prosecuzione dell'invio di armi all'esercito ucraino, mentre Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra chiedono di fermarlo.
Anche sulla spesa militare non esiste una posizione completamente uniforme. All'interno del Pd sono infatti emerse posizioni differenti sull'aumento delle risorse destinate alla difesa.
Patrimoniale e salario minimo
Un'altra differenza riguarda la tassazione dei grandi patrimoni. L'Alleanza Verdi-Sinistra è il partito più favorevole all'introduzione di una patrimoniale. Schlein ha sostenuto una misura introdotta a livello europeo, mentre Giuseppe Conte ha criticato in più occasioni l'ipotesi di un aumento delle tasse.
Sul salario minimo a 9 euro, invece, le posizioni sono più vicine. La proposta è stata sottoscritta da quattro dei cinque partiti considerati. Italia Viva non ha aderito.
TAV e Ponte sullo Stretto
Anche sulle grandi opere emergono differenze. Sulla Torino-Lione, Pd, Italia Viva e +Europa sono favorevoli alla prosecuzione dell'opera, mentre Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra sono contrari.
Diversa la posizione sul Ponte sullo Stretto. Nel 2025 Pd, M5S e Alleanza Verdi-Sinistra si sono schierati a Strasburgo contro la realizzazione dell'opera. Italia Viva e +Europa sono invece favorevoli.
Cittadinanza e rifiuti
Sulla cittadinanza le posizioni sono più vicine. Tutti i partiti considerati, con l'eccezione del Movimento 5 Stelle, hanno sostenuto la proposta di ridurre da dieci a cinque gli anni di residenza necessari per presentare la domanda.
Più articolata la situazione sui rifiuti. I cinque partiti non hanno una posizione comune sulla costruzione di nuovi termovalorizzatori. Il Pd ha espresso posizioni più sfumate, mentre il Movimento 5 Stelle è nettamente contrario.
Il nucleare
Sul nucleare le distanze tornano a essere marcate. Italia Viva e +Europa sono favorevoli a inserirlo nel mix energetico, mentre Alleanza Verdi-Sinistra è contraria.
Pd e Movimento 5 Stelle non propongono oggi la costruzione di nuove centrali, ma non escludono la ricerca e la valutazione delle tecnologie future.
Il post prende in considerazione anche i voti espressi in Parlamento. Il 4 giugno 2026 Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra hanno votato contro il disegno di legge delega sul nucleare, con 86 voti contrari. Italia Viva si è astenuta, mentre +Europa non era presente alla votazione.
L'autonomia differenziata
Tra i temi considerati, l'autonomia differenziata è quello sul quale i cinque partiti convergono. Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Italia Viva e +Europa si sono schierati contro la riforma e nel 2024 hanno partecipato alla raccolta delle firme per il referendum abrogativo.