Si accende lo scontro politico sul caro carburanti. Nel corso del question time al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha attaccato duramente il Governo, accusandolo di aver fallito sulle politiche relative ai prezzi dei carburanti e di aver nuovamente cercato di attribuire responsabilità agli operatori del settore.

“Siamo a fine legislatura e sui carburanti non ne avete azzeccata una”, ha dichiarato Appendino. “Dovevate eliminare le accise e le avete alzate. E oggi i prezzi arrivano ai 2 euro al litro e venite qui a dirci che la colpa è delle associazioni? Evidentemente non vi è bastata la figura penosa che avete fatto qualche anno fa, quando avete tolto lo sconto sulle accise e avete tentato di addossare ai benzinai la colpa dei rincari”.

La parlamentare pentastellata ha criticato anche i tempi della riforma del comparto annunciata dall’esecutivo: “Ci parlate di una riforma del settore che forse arriverà entro l’anno, dopo che l’avete fatta marcire in un cassetto per quattro anni. Intanto i ritardi li pagano gli italiani ogni volta che fanno il pieno. Se non avete il coraggio di fare quello che serve ditelo e spiegate agli italiani che è giusto che paghino la benzina due euro al litro per colpa vostra”.

Alla critica politica ha risposto il Governo attraverso il sottosegretario con delega al Mimit, che ha illustrato lo stato dell’iter della riforma della distribuzione dei carburanti.

Nella risposta ufficiale, l’esecutivo ha ribadito di attribuire “particolare rilievo al processo di riforma del settore della distribuzione dei carburanti”, spiegando che negli ultimi anni il Ministero ha promosso un confronto con compagnie petrolifere e associazioni dei gestori per arrivare a un quadro normativo condiviso.

Secondo quanto illustrato in Aula, il negoziato avrebbe consentito di superare le principali criticità e il Governo sarebbe ora nelle condizioni di portare la riforma all’esame del Consiglio dei ministri, prevedendone l’inserimento nel quarto disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza, con approvazione prevista entro la fine dell’anno.

L’obiettivo dichiarato è quello di rendere la rete distributiva più efficiente, moderna e competitiva, contrastando le distorsioni del mercato, aumentando la trasparenza della filiera e rafforzando le tutele per consumatori e operatori.

Il Governo ha inoltre assicurato che prosegue il monitoraggio sull’andamento dei prezzi dei carburanti attraverso il Garante per la sorveglianza dei prezzi, con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza sul mercato.

Il confronto resta però acceso. Da una parte il Governo rivendica una riforma ormai in dirittura d’arrivo; dall’altra l’opposizione contesta i ritardi accumulati e sostiene che gli effetti dell’assenza di interventi si riflettano direttamente sui costi sostenuti ogni giorno da cittadini e imprese al momento del rifornimento.