Tutti i membri hanno votato, praticamente all'unanimità, nella Giunta Coni che ha deciso le sorti della Federcalcio: Giovanni Malagò è il nuovo commissario della Figc. Tutto quindi come nelle previsioni e nelle sensazioni della vigilia, con l'accordo col Coni confermatissimo. «Io avevo detto che avevamo toccato il fondo, che era il momento più triste. Oggi nel fondo ci dovrebbero andare quei dieci-nove pareri che hanno fatto. Nello sport non si vince con i pareri: si vince con il fair play, con l'educazione, con l'etica». Così Gianni Petrucci, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro e componente della Giunta nazionale del Coni, aveva parlato a pochi minuti dalla riunione della Giunta che ha deciso il destino della Figc.

«Oggi, se c'è un vincitore, è Mancini. Complimenti a lui», ha aggiunto Petrucci, riferendosi al cammino della Nazionale dopo le sue prime quattro partite di Nations League. Alla domanda se l'accordo possa rappresentare una soluzione in grado di «salvare» la situazione, Petrucci ha risposto: «Se si farà, sono contentissimo, perché è il buonsenso. Non ci sono né vincitori né vinti».

E sull'autonomia dello sport, tema al centro del confronto, il presidente della Fip ha aggiunto: «Sull'autonomia sapete come la penso. Questa non è autonomia. Se ci siamo messi d'accordo, non c'entra niente. Il commissariamento è l'unica via. Non ce n'è altra, certamente non ce ne sarà altra». Infine, sulla nomina di Malagò a commissario della Figc con il conseguente paradosso che ne consegue, Petrucci ha spiegato: «È la cosa più logica che si potesse fare in questo momento. È facile parlare all'esterno, ma secondo me, se si farà, è la soluzione più logica».

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Gregorio Paltrinieri, membro del Consiglio nazionale in rappresentanza degli atleti: «Ci ho pensato molto, ero molto combattuto. Non è facile per un atleta, la vicenda è particolare. Ho le idee chiare ora. Accordo con commissario Malagò? Giovanni ha dimostrato di saper fare il suo lavoro, può essere giusto che lui continui avendo vinto con larga maggioranza».