Nuovo passaggio decisivo nel caso di Mario Roggero, il gioielliere piemontese di 72 anni condannato definitivamente a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l'assalto alla sua gioielleria di Grinzane Cavour, nel Cuneese, il 28 aprile 2021.

Si è conclusa questa mattina davanti al Tribunale di Sorveglianza di Torino l'udienza sulla richiesta di differimento della pena presentata dalla difesa in pendenza della domanda di grazia. Al termine della discussione il collegio si è riservato la decisione.

Roggero, attualmente detenuto nel carcere di Bollate, ha partecipato all'udienza in videocollegamento senza prendere la parola. A sostenere la richiesta è il suo legale, l'avvocato Stefano Marcolini, che punta a ottenere per il gioielliere la possibilità di lasciare il carcere e scontare la pena ai domiciliari mentre resta in attesa della decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla domanda di grazia.

La vicenda giudiziaria è tornata al centro dell'attenzione dopo che, lo scorso 15 luglio, la Cassazione ha reso definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi. Roggero si è quindi costituito nel carcere di Bollate, dove è tuttora detenuto.

La richiesta della difesa aveva già incontrato un primo stop il 22 luglio, quando l'Ufficio di Sorveglianza di Torino aveva escluso l'esistenza delle condizioni di necessità e urgenza per adottare immediatamente un provvedimento cautelare di differimento della pena. Quella decisione, tuttavia, non chiudeva il procedimento davanti al collegio del Tribunale di Sorveglianza, chiamato oggi a esaminare la questione.

Sul caso pesa inoltre un particolare intreccio di competenze tra Torino e Milano. La medesima vicenda è infatti arrivata anche davanti al Tribunale di Sorveglianza milanese, che ha fissato un'altra udienza per il prossimo 16 settembre. Sullo sfondo resta il nodo della competenza territoriale, legato al fatto che l'istanza era stata presentata quando Roggero non era ancora detenuto a Bollate.

Ora l'attenzione è tutta sulla decisione dei giudici torinesi. Il collegio si è riservato: per Roggero sono ore di attesa per sapere se potrà lasciare Bollate e attendere fuori dal carcere la decisione del Quirinale sulla grazia.