Scuola, responsabilità educativa, intelligenza artificiale, fine vita, pace e riforma delle strutture ecclesiali. Sono alcuni dei temi al centro della sessione autunnale del Consiglio Episcopale Permanente della CEI, riunito a Roma dal 21 al 23 settembre sotto la guida del presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Matteo Zuppi. Sullo sfondo, una riflessione più ampia sulla capacità della Chiesa di trasmettere la fede e di misurarsi con le trasformazioni della società contemporanea.

Uno dei passaggi più direttamente legati al dibattito pubblico riguarda l’educazione. I vescovi hanno richiamato la responsabilità condivisa di famiglie, scuola e comunità cristiane, sottolineando la necessità di offrire ai giovani adulti capaci di ascoltarli, accompagnarli nella ricerca della verità e aiutarli a maturare scelte consapevoli.

Particolare attenzione viene riservata alla capacità di pensare e alla formazione del senso critico. Secondo il Consiglio Permanente, occorre garantire ai ragazzi tempo e spazio per lo studio e il confronto. Anche le opportunità offerte dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale, si legge nel comunicato finale, devono essere messe «al servizio della crescita della persona», senza dimenticare il ruolo ritenuto insostituibile degli insegnanti e la necessità di contrastare le disuguaglianze educative.

Fine vita, la CEI ribadisce il no a eutanasia e suicidio assistito

Netta anche la posizione sul fine vita. I vescovi confermano la contrarietà della CEI all’eutanasia e al suicidio assistito e insistono, allo stesso tempo, sulla distinzione tra il rifiuto dell’accanimento terapeutico e l’intenzione di provocare la morte.

Il documento pone al centro la cura della persona, l’accompagnamento nelle situazioni di maggiore fragilità, il sollievo dalla sofferenza e il sostegno alle famiglie. L’obiettivo indicato è evitare che una persona malata possa sentirsi sola o percepirsi come un peso.

Da qui la richiesta di favorire una maggiore conoscenza delle cure palliative e della terapia del dolore, anche nelle comunità cristiane, coinvolgendo più direttamente operatori sanitari e associazioni professionali cattoliche. Per la CEI, inoltre, le trasformazioni prodotte dalla tecnica sui temi del nascere e del morire richiedono un approfondimento culturale e formativo e un dialogo più consapevole con il mondo sanitario e con le istituzioni.

Pace, l'appello dei vescovi: «Disarmata e disarmante»

Nel documento trova spazio anche la situazione internazionale. I vescovi tornano a chiedere una «pace disarmata e disarmante», richiamando la necessità di contrastare le ingiustizie, fermare la violenza e perseguire la strada del dialogo.

Il Consiglio collega questa riflessione a due ricorrenze: l’ottavo centenario del transito di san Francesco e il quarantesimo anniversario dell’incontro interreligioso di Assisi del 1986. Due appuntamenti che, nella lettura della CEI, possono rappresentare un’occasione per rilanciare il contributo delle religioni alla costruzione della pace.

CEI, verso una possibile riforma dello Statuto

Tra le decisioni di maggiore rilievo sul piano interno figura invece l’avvio di un percorso di riflessione sulla riforma dello Statuto della CEI.

La questione si inserisce nella fase di recezione del Cammino sinodale delle Chiese in Italia. Nel comunicato viene ricordato come sia il Documento di sintesi dell'Assemblea sinodale Lievito di pace e di speranza sia le Linee di orientamento pastorale Radicati e costruiti in Cristo abbiano indicato la necessità di rendere le strutture ecclesiali maggiormente funzionali alla missione della Chiesa.

Il Consiglio Permanente ha quindi deciso di approfondire i criteri sui quali potrebbe fondarsi una riforma, tenendo conto delle competenze della Santa Sede. Il percorso sarà articolato in più tappe e dovrà condurre alla formulazione di proposte da sottoporre all'Assemblea Generale.

L'11 e 12 dicembre l'incontro del clero italiano con Papa Leone XIV

Ampio spazio è stato dedicato anche alla condizione dei sacerdoti e alle difficoltà che accompagnano il ministero. La CEI sottolinea l'importanza della fraternità presbiterale, della corresponsabilità con i laici e della prosecuzione dell'ascolto del clero attraverso gli organismi di partecipazione ecclesiale.

In questo quadro si inserisce l'incontro del clero italiano con Papa Leone XIV, in programma a Roma l'11 e il 12 dicembre. L'11 dicembre è prevista una veglia nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, mentre il giorno successivo, nella Basilica di San Pietro, si terranno l'udienza con il Pontefice e il rinnovo delle promesse sacerdotali.

Il Consiglio ha inoltre approvato il tema del XXVIII Congresso Eucaristico Nazionale, in programma a Orvieto dal 23 al 26 settembre 2027: «Unum corpus, multi sumus. L’Eucaristia segno di unità e fermento di pace». Il percorso preparatorio prenderà il via con l'incontro dei delegati diocesani previsto a Orvieto l'11 e 12 ottobre.

Sostentamento del clero, sale a 13,65 euro il valore del punto

Tra gli adempimenti approvati c'è anche l'aumento del valore del punto utilizzato per il calcolo del sostentamento del clero, portato per il 2026 a 13,65 euro. Si tratta di un incremento del 2% rispetto al valore di 13,28 euro stabilito nel 2024, che la stessa CEI definisce comunque nettamente inferiore all'aumento del costo della vita registrato negli ultimi anni.

Sono state inoltre approvate alcune proposte di riforma da sottoporre all'Assemblea Generale sul sostentamento del clero, con particolare riferimento alla revisione della Delibera 58 e alla riorganizzazione degli Statuti degli Istituti Diocesani per il Sostentamento del Clero. L'Assemblea Generale straordinaria della CEI si terrà ad Assisi dal 23 al 26 novembre.

Il Consiglio Permanente ha infine proceduto al rinnovo dei componenti delle Commissioni Episcopali per il quinquennio 2026-2031 e a una serie di ulteriori nomine negli organismi della Conferenza Episcopale Italiana. Il comunicato finale è stato diffuso dalla CEI il 23 settembre 2026.