Il centrodestra blinda la coalizione e respinge senza esitazioni l'ipotesi di un'alleanza con Roberto Vannacci e il suo movimento Futuro Nazionale. A mettere un punto sulla questione è il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, che in un'intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno esclude qualsiasi apertura nei confronti del generale, ricordando come il suo partito abbia più volte votato contro l'esecutivo guidato da Giorgia Meloni.

"Non è in agenda l'alleanza con nessun partito d'opposizione, men che meno con chi, come Futuro Nazionale, per sei volte ha tentato di mandare a casa il primo governo di destra", afferma Lollobrigida, ribadendo la volontà di proseguire con la coalizione composta dalle forze che hanno sostenuto l'attuale maggioranza fin dall'inizio della legislatura.

Il ministro sottolinea inoltre che l'eventuale modifica della legge elettorale non cambierebbe gli equilibri politici della coalizione, sostenendo che il centrodestra può contare su una leadership consolidata, su un programma condiviso e su un'intesa politica costruita in oltre trent'anni di collaborazione. Nel mirino anche il centrosinistra, accusato di puntare a un'alleanza eterogenea pur di tentare di conquistare Palazzo Chigi.

Le dichiarazioni di Lollobrigida arrivano dopo giorni di forti tensioni tra Giorgia Meloni e Roberto Vannacci. Il leader di Futuro Nazionale aveva rilanciato la possibilità di un'intesa soltanto a fronte di un accordo programmatico scritto, chiedendo profonde modifiche su immigrazione, Green Deal, politica estera e sostegno all'Ucraina. Condizioni che il centrodestra ha di fatto respinto, ribadendo la distanza politica dal progetto del generale.

Lo scontro conferma come, a pochi mesi dalle prossime elezioni, tra Fratelli d'Italia e Futuro Nazionale il clima resti tutt'altro che disteso. Dal governo arriva un messaggio netto: nessuna apertura verso chi viene considerato un avversario politico che, con i suoi voti parlamentari, ha cercato più volte di mettere in difficoltà l'esecutivo Meloni.