Tommaso Cerno in punta di fioretto. Per modo di dire. Dopo l'uscita omofoba di Roberto Vannacci nei giorni scorsi e la relativa replica dello stesso direttore de 'Il Giornale', arriva pure la risposta decisamente sagace, se vogliamo brillante nel suo contesto nei confronti del leader di Futuro Nazionale. A creare l'occasione è stato, tanto per cambiare, Gianfredi, personaggio social sopra le righe ma ormai assolutamente riconosciuto. "Facciamo un Sondaggio politico-istituzionale, si chiama ‘bombi o passi?’", propone a Tommaso Cerno, che ha raccontato di aver fatto coming out con la famiglia all'età di 13 anni. Il primo dell'elenco è già lui, Roberto Vannacci. “Già bombato!", risponde prontamente il giornalista scatenando l'ilarità e gli applausi dei presenti. Inevitabile. Assist invitante, gol sotto il sette. Poi tocca a Salvini: "È un uomo che stimo troppo per bombarlo". Molto severa la reazione su Matteo Renzi: "Imbombabile!" Poi spiega: "Boy scout, finto cattolico, scivolosissimo". Poi Gianfredi propone Bonelli: "Lui è già più sexy, andare a letto con uno di sinistra che non ha il frigo, l’aria condizionata, freddo, caldo, può essere interessante". La chiosa qualche minuto dopo in un altro siparietto creato dal content creator: "Un minuto di silenzio per la morte del cane di Tajani?" Allora si alza l'esclamazione di una signora: "Uno in meno, ci sono più cani che cristiani ormai". E Cerno non si fa sfuggire l'occasione: "Ci sono anche dei cani cristiani".
Qualche giorno fa Roberto Vannacci si era esposto alle critiche con questa considerazione: “Cerno si è inventato che Futuro Nazionale voglia proibire a chi ha gusti omosessuali di comparire in tv. Non so se chi ha gusti invertiti abbia il patentino per sparare corbellerie più grosse rispetto a chi ha i gusti che si inquadrano nella normalità, ma le regole in televisione saranno uguali per tutti: in fascia protetta, quando ci sono i bambini davanti allo schermo, la propaganda gender e omosessualista non deve poterla fare né chi ha gusti omosessuali né chi ha gusti eterosessuali. Cerno, che dichiara di avere una preferenza erotica per i maschietti, di spazio ne ha dappertutto: ha fatto il senatore del partito democratico, è stato dirigente di Arcigay, oggi è direttore de Il Giornale e fa il guru del centrodestra, ha addirittura una trasmissione in Rai. Ma di cosa si lamenta? A me, per esempio, son sempre piaciute le donne e ciò non mi ha garantito né una citazione eterna nella Commedia di Dante né il patentino di ”sparare minchiate", come dice lui, tantomeno sulla pelle dei bambini”.
In quel caso ben più seria era stata la risposta di Cerno: “Chi non argomenta ma insulta non ha contenuti, d’altra parte conosco bene questo problema perché è quello che la sinistra ha da sempre. Mi insulta perché non ha nulla da dire nel merito, faccia come crede, decideranno gli italiani”.