Una promozione netta per il governo Meloni e una bocciatura pesantissima per l'opposizione. È il verdetto che arriva dal Forum TEHA di Cernobbio, dove un sondaggio elettronico condotto tra gli imprenditori e i manager presenti in platea restituisce numeri destinati inevitabilmente ad alimentare il dibattito politico.
Il 68,3% dei partecipanti esprime infatti un giudizio positivo sull'operato del governo guidato da Giorgia Meloni, assegnando all'esecutivo un voto compreso tra 6 e 9. Il voto più frequente è 7, indicato dal 33,3% dei rispondenti, mentre il 20% assegna un 8 e il 6,7% arriva al massimo, con un 9. I giudizi negativi, compresi tra 1 e 4, si fermano complessivamente al 21,7%.
Ben diverso il quadro quando la stessa platea è chiamata a giudicare i partiti di opposizione. L'83% assegna un voto negativo, compreso tra 1 e 4, mentre appena il 6,8% esprime una valutazione positiva.
Un risultato ancora più pesante se confrontato con quello dello scorso anno: nel 2025 i giudizi negativi sull'opposizione erano al 73%. In dodici mesi, dunque, la bocciatura è cresciuta di dieci punti percentuali. Aumenta anche la quota di chi assegna il voto minimo, 1, che raggiunge il 23,7%.
Il sondaggio è stato presentato proprio nella giornata dedicata al confronto con alcuni leader delle opposizioni, tra cui Elly Schlein, Giuseppe Conte, Matteo Renzi e Angelo Bonelli, suscitando immediate reazioni e ironie da parte degli stessi protagonisti.
Un elemento, tuttavia, va chiarito: non si tratta di un sondaggio rappresentativo dell'intera popolazione italiana. La rilevazione riguarda la particolare platea del Forum di Cernobbio, composta da oltre 200 imprenditori e manager. Non è quindi corretto sostenere che "il 68% degli italiani" promuova il governo o che "l'83% degli italiani" bocci l'opposizione.
Proprio la composizione della platea, però, conferisce al risultato un preciso significato politico ed economico: nel mondo imprenditoriale e manageriale riunito a Cernobbio il governo Meloni raccoglie una larga maggioranza di valutazioni positive, mentre per le opposizioni il giudizio è durissimo.
E il confronto con il 2025 rende il dato ancora più significativo: mentre il governo incassa la promozione di oltre due partecipanti su tre, la bocciatura delle opposizioni sale fino all'83%. Un divario che, a Cernobbio, assume le dimensioni di una vera e propria voragine.