Mattia Gamberoni è il manager scelto da Anthropic per guidare la propria presenza in Italia, un incarico che arriva al termine di un percorso professionale lungo oltre vent'anni e sviluppato dentro alcune delle aziende che hanno accompagnato le principali trasformazioni tecnologiche degli ultimi due decenni. Dalle telecomunicazioni al software enterprise, dal cloud ai pagamenti digitali, fino all'intelligenza artificiale: la sua carriera racconta, in qualche modo, anche l'evoluzione dell'industria tecnologica internazionale.

La formazione di Gamberoni è in Ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni. I primi passi professionali arrivano nello sviluppo software in Telecom Italia, seguiti da esperienze in Procter & Gamble, Cisco e Salesforce. Successivamente entra in Amazon Web Services, dove assume responsabilità manageriali sempre maggiori fino a guidare il segmento Enterprise di AWS nell'area iberica, lavorando con le grandi aziende impegnate nei processi di trasformazione digitale attraverso il cloud.

Dopo Amazon Web Services arriva un'altra tappa importante, Stripe, la piattaforma globale specializzata nelle infrastrutture finanziarie e nei pagamenti digitali. Qui Gamberoni trascorre circa cinque anni occupandosi della crescita del business in Spagna, Portogallo e Italia, fino ad assumere la responsabilità dell'area Iberia & Italy. Ancora nel 2025 risultava Head of Iberia & Italy della società.

Il passaggio ad Anthropic rappresenta dunque la prosecuzione quasi naturale di una carriera costruita sulla crescita e sull'affermazione di grandi piattaforme tecnologiche nei mercati europei. Questa volta, però, al centro c'è la tecnologia destinata probabilmente a incidere più profondamente sull'economia e sul lavoro dei prossimi anni: l'intelligenza artificiale.

Anthropic, società statunitense che sviluppa la famiglia di modelli Claude, ha deciso infatti di investire direttamente sul mercato italiano. A maggio 2026 ha annunciato l'apertura del suo primo ufficio nel nostro Paese, a Milano, sesta sede europea dopo Londra, Dublino, Parigi, Zurigo e Monaco. L'obiettivo dichiarato è lavorare con aziende, sviluppatori e mondo della ricerca per favorire l'utilizzo responsabile dell'intelligenza artificiale.

L'Italia, del resto, per Anthropic è già un mercato concreto. Al momento dell'annuncio dell'apertura milanese il gruppo indicava collaborazioni con realtà come Generali, Unipol, Angelini Pharma, Bracco, Enel e Pirelli, mentre Claude viene utilizzato anche da aziende tecnologiche italiane.

Ed è proprio in questo scenario che si inserisce la scelta di Gamberoni. Il suo compito non sarà quello del ricercatore o dello sviluppatore di nuovi modelli, ma quello del manager chiamato a costruire mercato: sviluppare la presenza di Anthropic in Italia, rafforzare i rapporti con le imprese e creare intorno a Claude un ecosistema capace di coinvolgere aziende, startup, sviluppatori e istituzioni.

Una sfida che arriva mentre l'intelligenza artificiale entra sempre più direttamente anche nel dibattito economico del Mezzogiorno. Dal 19 al 27 settembre Bari ospiterà infatti l'89ª Campionaria Internazionale della Fiera del Levante, storica manifestazione nata nel 1930 e diventata uno dei principali punti di incontro economici e istituzionali del Sud Italia. L'edizione 2026 avrà come filo conduttore "Il dialogo parte da Levante – Imprese, popoli e culture al centro del Mediterraneo" e dedicherà ampio spazio proprio all'innovazione.

All'interno della Campionaria, il 24 settembre, torneranno inoltre le "Giornate del Mezzogiorno" promosse dalla Camera di Commercio di Bari. La seconda giornata avrà un titolo particolarmente significativo: "L'intelligenza che cambia". Al centro del confronto ci saranno gli effetti dell'intelligenza artificiale sul lavoro, sulle imprese, sui processi produttivi e sull'organizzazione aziendale, con un'attenzione particolare alle conseguenze della trasformazione tecnologica per un tessuto economico, come quello meridionale, composto in larga parte da piccole e medie imprese.

La Fiera del Levante ospiterà inoltre PULSE, il padiglione dell'innovazione dell'edizione 2026, pensato come spazio dedicato a tecnologia, idee, startup e sperimentazione attraverso talk, hackathon, pitch e nuovi format.

È dentro questa trasformazione che va letta anche la nuova avventura professionale di Mattia Gamberoni. Dalla Telecom degli inizi a Cisco e Salesforce, dal cloud di Amazon Web Services ai pagamenti digitali di Stripe, fino all'intelligenza artificiale di Anthropic: oltre vent'anni trascorsi seguendo, e spesso anticipando dal punto di vista commerciale, i cambiamenti della tecnologia.

Ora la sfida cambia ancora. Non si tratta più soltanto di portare sul mercato una nuova infrastruttura digitale, ma di accompagnare le imprese italiane nell'adozione di una tecnologia destinata a modificare processi produttivi, organizzazione del lavoro e modelli di business.

Per Mattia Gamberoni comincia così il capitolo Anthropic. E questa volta il mercato da costruire è quello italiano.