E Dio disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza […] così nella Genesi viene descritto l’uomo, è da questo che Spielberg fa nascere Disclosure Day, il film di fantascienza uscito a Giugno 2026 nelle sale italiane.

Dal 1977 Spielberg inizia a narrare di extra-terrestri e attività paranormali, questo è il secondo film del regista nel quale non si demonizza un’entità extra-terrestre, dopo E.T. L’extra-terrestre, ma la si tratta come altro buono, capace di insegnare e non distruggere.

Il film inizia in medias res nel vivo dell’azione, e per tutto il girato si mantiene una narrazione piena di colpi di scena, ben spiegati e coinvolgenti.

Il lungometraggio (nonostante chi scrive non sia cultrice di film sugli extra-terrestri) è qualcosa di nuovo e toccante a suo modo. Spielberg cerca di coinvolgere il pubblico in un racconto quasi verosimile, nel quale lui crede fermamente, ovvero che gli alieni esistono ed è solo questione di tempo prima che la verità venga svelata; la trama del film si sviluppa su questo topos, cercando di immaginare il giorno in cui la verità verrà svelata all’umanità; si attraversano dilemmi etici e spirituali, nei quali ci si chiede se siamo veramente l’unica forma di vita come si dice nella Genesi, che però parla di creature sulla Terra e di dubbi riguardo la libertà ed il dovere o meno di rivelare verità scomode e nascoste da decenni.

Un film che forse non diventerà un cult ma sicuramente da aggiungere alla propria cineteca personale.
Un cast d’eccellenza: Emily Blunt, Josh O’Connor, Colin Firth e Colman Domingo, la quale bravura aiuta sicuramente la narrazione insieme al reparto trucco e costumi. Un lungometraggio riuscito che trasporta lo spettatore all’interno della narrazione quasi senza far sorgere dubbi sulla storia che sta vedendo, aggiungendo quel pizzico di ansia quasi simpatica che rende il tutto più verosimile che in altri colossal.