Scoppia la polemica nel cuore delle istituzioni europee. Nel pieno dell'ondata di caldo che sta investendo il Belgio e gran parte dell'Europa, la sede della Commissione europea a Bruxelles si è ritrovata al centro di un caso che sta facendo discutere dipendenti e opinione pubblica.

Nel palazzo Berlaymont, quartier generale dell'esecutivo europeo che ospita oltre 3.000 funzionari, l'impianto di climatizzazione è stato disattivato dal piano terra fino al settimo piano a causa delle temperature estreme e delle difficoltà tecniche del sistema di raffreddamento. Una scelta che, però, non ha riguardato i piani superiori.

Dal piano ottavo al tredicesimo, infatti, dove si trovano gli uffici della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e dei commissari europei, l'aria condizionata ha continuato a funzionare regolarmente. Una differenza di trattamento che ha provocato l'immediata protesta del personale.

Tra i corridoi del Berlaymont il malcontento è esploso rapidamente. Alcuni dipendenti hanno definito la decisione "vergognosa", arrivando a parlare di "feudalesimo", accusando i vertici di aver garantito il comfort ai piani nobili lasciando il resto del personale a lavorare in condizioni molto più difficili durante una delle giornate più calde dell'anno.

La Commissione europea ha spiegato che lo spegnimento è stato imposto da un problema tecnico aggravato dalle temperature eccezionali registrate a Bruxelles e che la misura era necessaria per evitare il collasso dell'impianto di raffreddamento. Nei giorni precedenti erano già state diffuse raccomandazioni ai dipendenti, invitati a lavorare nelle ore più fresche della giornata, idratarsi frequentemente e limitare gli spostamenti durante le ore di maggiore calore.

Le spiegazioni, tuttavia, non sono bastate a placare le critiche. La vicenda ha acceso il dibattito sulle condizioni di lavoro all'interno delle istituzioni europee e sull'opportunità di mantenere climatizzati gli uffici dei vertici mentre migliaia di funzionari affrontavano il caldo senza lo stesso livello di comfort. Una polemica destinata a far discutere ancora, proprio mentre l'Europa è alle prese con un'estate caratterizzata da temperature record.