A quasi un anno dall’apertura della campagna elettorale per le elezioni comunali del 2027, l’intelligenza artificiale prova a fotografare lo stato della partita politica aquilana. L’analisi, realizzata da Alberto Bazzucchi, ha interrogato modelli di IA sulla base del dibattito sviluppato dalla stampa locale, delle attività consiliari e della presenza social dei principali esponenti politici, prendendo in esame testate come Il Centro, AbruzzoWeb, Virtù Quotidiane, Rete8 e AQBox. Si tratta di un’elaborazione qualitativa e non di un sondaggio elettorale.

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Dall’analisi emerge un quadro nel quale il centrodestra parte da una posizione di vantaggio, ma con alcune incognite legate alla scelta del candidato, mentre il centrosinistra continua a scontare la difficoltà di individuare una leadership realmente condivisa.

Nel centrodestra il profilo ritenuto più competitivo è quello di Roberto Santangelo, assessore regionale al Welfare, Formazione e Istruzione, indicato come il candidato con il più elevato gradimento civico e trasversale grazie al forte radicamento sul territorio e alla visibilità regionale. L’unica vera incognita, secondo l’analisi, riguarda gli equilibri interni alla coalizione e l’eventuale decisione di Fratelli d’Italia di rivendicare direttamente la candidatura.

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Al secondo posto compare Raffaele Daniele, vicesindaco e assessore al Bilancio del Comune dell’Aquila, considerato il profilo della continuità amministrativa grazie alla conoscenza della macchina comunale e alla gestione dei fondi PNRR e PNC. Terzo è invece il senatore Guido Liris, forte di una consolidata popolarità personale e di una significativa capacità di mobilitazione elettorale, anche se l’analisi sottolinea come una sua candidatura dipenderebbe da valutazioni strategiche nazionali.

Sul fronte del centrosinistra il nome ritenuto più competitivo è quello di Americo Di Benedetto, indicato come possibile figura federatrice capace di unire l’area civica, moderata e progressista. Subito dietro figurano Paolo Romano, premiato per l’intensa attività consiliare e il presidio dei principali dossier cittadini, e Simona Giannangeli, riconosciuta come punto di riferimento dell’associazionismo e dei temi sociali.

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L’elaborazione dedica ampio spazio anche al sentiment ricavato dal dibattito pubblico. Roberto Santangelo risulta il candidato con la percezione più favorevole, con un sentiment positivo pari al 78%, davanti a Guido Liris (72%) e Americo Di Benedetto (70%). Seguono Raffaele Daniele (65%), Paolo Romano (64%) e Simona Giannangeli (60%). Parallelamente cresce la componente critica per i profili ritenuti maggiormente polarizzanti.

L’analisi mette inoltre a confronto le priorità programmatiche attribuite ai due schieramenti. Il centrodestra viene associato soprattutto al completamento della ricostruzione, alla gestione dei fondi PNRR e PNC e allo sviluppo turistico della città. Il centrosinistra, invece, concentra maggiormente l’attenzione sulle politiche sociali e abitative, sulla partecipazione dei cittadini e sulla pianificazione urbanistica.

Tra i punti di forza percepiti del centrodestra emergono la capacità amministrativa maturata negli anni di governo, la gestione delle risorse straordinarie e una leadership ritenuta complessivamente più compatta. Le principali criticità riguardano invece il delicato passaggio della successione al sindaco Pierluigi Biondi e il rischio di tensioni interne nella scelta del candidato. Uno scenario che resta aperto anche alla luce del dibattito politico sul possibile terzo mandato dei sindaci, ipotesi che negli ultimi mesi ha influenzato le riflessioni sul futuro della guida della città.

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Per il centrosinistra, invece, l’IA individua come principali punti di forza il radicamento civico e la presenza di figure riconosciute sui temi sociali e della partecipazione. Le debolezze più rilevanti riguardano però la storica frammentazione dell’area progressista, la difficoltà nell’individuare una leadership unitaria e la necessità di costruire una coalizione realmente competitiva. Temi che negli ultimi mesi sono stati al centro del confronto politico, con il dibattito sulle primarie e sulla ricerca di un candidato condiviso.

Nel complesso, il lavoro di Alberto Bazzucchi restituisce una fotografia dello scenario politico aquilano costruita attraverso l’analisi del dibattito mediatico e istituzionale. Non si tratta di una previsione elettorale né di una rilevazione demoscopica, ma di una sintesi delle dinamiche emerse nel confronto pubblico, utile a evidenziare quali siano oggi i profili ritenuti più competitivi e i principali punti di forza e debolezza dei due schieramenti in vista delle amministrative del 2027.