Il clima nel centrosinistra torna a distendersi, almeno sul fronte del percorso che dovrà portare alla scelta del candidato premier. Giuseppe Conte, intervenendo a margine della presentazione del suo libro a Capalbio Libri, ha confermato che con Elly Schlein è stata raggiunta un'intesa sul metodo: "Le primarie siamo d'accordo che si faranno".

Le dichiarazioni del presidente del Movimento 5 Stelle arrivano dopo giorni di tensioni e di botta e risposta con il Partito Democratico, soprattutto sulle differenti posizioni in materia di politica estera e guerra in Ucraina. Conte ha spiegato che l'incontro avuto con Schlein è servito a chiarire il percorso, ribadendo che il confronto tra le forze della coalizione proseguirà nel rispetto reciproco.

Secondo quanto riferito dall'agenzia Askanews, il leader pentastellato ha inoltre precisato che la politica estera non potrà essere esclusa dal confronto delle primarie. "Sarebbe un'assurdità", ha dichiarato, aggiungendo che prima sarà comunque necessario individuare alcuni punti condivisi all'interno della coalizione.

Conte, dunque, prova a rassicurare gli alleati sulla volontà di costruire un'alternativa unitaria al centrodestra, ma allo stesso tempo rivendica l'autonomia politica del Movimento 5 Stelle su uno dei dossier più delicati dell'attuale scenario internazionale. Il tema dell'Ucraina e del ruolo dell'Europa, già al centro delle recenti polemiche con il Pd, resta infatti uno dei principali nodi da sciogliere.

Le primarie, se confermate nei prossimi mesi, non serviranno soltanto a scegliere il leader della coalizione. Diventeranno anche il terreno sul quale si misureranno le diverse sensibilità del campo progressista sui grandi temi della politica nazionale e internazionale, chiamando gli elettori a decidere quale linea dovrà guidare il centrosinistra verso le prossime elezioni.