A Roma, spesso, le candidature cominciano a esistere molto prima di essere pronunciate ufficialmente. Un nome passa da un tavolo all’altro, viene testato, raccontato a mezza voce, lasciato filtrare. Poi qualcuno lo mette nero su bianco.

Questa volta a rompere il ghiaccio è Welcome to Favelas, che rilancia un’indiscrezione destinata inevitabilmente a far discutere nel centrodestra romano: Laura Corrotti potrebbe essere uno dei profili presi in considerazione per sfidare Roberto Gualtieri alle Comunali del 2027.

Nessuna candidatura ufficiale, nessuna investitura da via della Scrofa. Almeno per ora. Ma la tempistica è interessante.

Solo pochi giorni fa Roma ha ospitato il weekend preparatorio del CPAC Italy, dal 4 al 6 settembre, anticamera della convention conservatrice che dovrebbe arrivare nella Capitale nel 2027. Una tre giorni fatta anche di incontri riservati e culminata nella cena di gala al Circolo degli Scacchi. Lì sedevano esponenti di primo piano del centrodestra e della galassia conservatrice internazionale. Per Fratelli d’Italia erano presenti, tra gli altri, Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica del partito, Carlo Fidanza e Sara Kelany. Al gala partecipava anche Massimiliano Zossolo di Welcome to Favelas.

È sufficiente per dire che la candidatura di Corrotti sia nata al CPAC? No. Non c’è alcun elemento pubblico che consenta di sostenerlo. Ma nel gioco dei retroscena politici la coincidenza merita di essere registrata: è possibile che, fra una conversazione e l’altra, nei colloqui informali di quei giorni sia finita sul tavolo anche la partita romana e, con essa, qualche nome nuovo da sottoporre al radar del partito?

E Corrotti, almeno sulla carta, possiede alcune caratteristiche che potrebbero renderla interessante per chi sta ragionando sull’identikit dell’anti-Gualtieri. Classe 1990, eletta con Fratelli d’Italia nel collegio di Roma, è presidente della commissione Urbanistica, politiche abitative e rifiuti del Consiglio regionale del Lazio: tre materie che, trasferite sul terreno capitolino, significano casa, trasformazioni urbane e gestione della città.

Il punto politico è proprio questo. Il centrodestra non ha ancora chiuso la partita del candidato. Nei mesi scorsi sono circolati diversi nomi, da Fabio Rampelli a Roberta Angelilli fino a Luciano Ciocchetti, mentre all’interno della coalizione è cresciuta la pressione per accelerare. Gualtieri, al contrario, ha già formalizzato da tempo la propria intenzione di correre per il secondo mandato e ha avviato la macchina della campagna elettorale.

È in questo spazio ancora aperto che l’indiscrezione su Corrotti acquista peso. Non necessariamente perché sia già “la candidata”, ma perché potrebbe rappresentare uno dei nomi che il centrodestra sta iniziando a pesare: romana, generazionalmente distante da Gualtieri, interna a Fratelli d’Italia ma con un profilo prevalentemente amministrativo. Ma soprattutto giovane e donna.

E poi c’è il dettaglio che rende la storia più da “off” che da comunicato stampa: la stessa realtà social che oggi mette in circolo il nome di Corrotti era presente, pochi giorni prima, in uno dei luoghi dove si è concentrata una parte rilevante della destra italiana e internazionale. Al tavolo c’era soprattutto Arianna Meloni, che nella struttura di FdI guida la segreteria politica e rappresenta uno degli snodi più delicati dell’organizzazione del partito.

Una coincidenza, fino a prova contraria. Ma in politica le coincidenze, qualche volta, anticipano le candidature.

Per ora l’unica certezza è che Welcome to Favelas ha aggiunto Laura Corrotti al mazzo. E quando la partita riguarda Roma, il problema non è soltanto capire chi abbia davvero le carte migliori.

È capire chi ha iniziato a distribuirle.