Un uomo di 76 anni è stato arrestato a Portsmouth, nel Regno Unito, durante una manifestazione contro l'immigrazione, dopo essersi presentato con il volto coperto da un burqa. A riferire dell'arresto sono i quotidiani britannici The Independent e The Guardian.
La vicenda si è verificata nel corso della seconda giornata consecutiva di mobilitazioni nella città inglese, dove gruppi contrari all'immigrazione e contro-manifestanti si sono radunati dopo l'arrivo di migranti attraverso la Manica. La polizia dell'Hampshire aveva annunciato in anticipo l'intenzione di utilizzare i nuovi strumenti previsti dalla normativa per impedire ai partecipanti di nascondere la propria identità durante le manifestazioni.
La disposizione applicata dagli agenti deriva dalla sezione 158 del Crime and Policing Act 2025 e prevede, nelle aree interessate dal provvedimento, la possibilità di arrestare chi indossa una copertura del volto con l'obiettivo di occultare la propria identità durante un'attività di protesta. La misura è stata adottata dalle forze dell'ordine dopo gli episodi di disordine verificatisi nei giorni precedenti a Portsmouth.
Secondo quanto riportato dalle cronache britanniche, l'uomo fermato è stato accusato di aver nascosto la propria identità attraverso l'abbigliamento. Le ricostruzioni disponibili non confermano invece la versione secondo cui la polizia avrebbe rinunciato all'arresto dopo che l'uomo si sarebbe dichiarato gender fluid e avrebbe affermato di essersi convertito all'Islam.
Il caso arriva in un contesto di forte tensione sul tema dell'immigrazione nel Regno Unito. A Portsmouth le manifestazioni sono state precedute da episodi di disordine durante i quali alcuni agenti sono rimasti feriti e sono stati danneggiati veicoli e strutture di servizi pubblici. Le autorità hanno quindi rafforzato la presenza delle forze dell'ordine e annunciato controlli più stringenti sulle modalità di partecipazione ai cortei.