Maxi operazione contro la criminalità giovanile a Milano e nell’hinterland, dove la Polizia di Stato ha effettuato migliaia di controlli nell’ambito di un’attività straordinaria di prevenzione e contrasto ai reati commessi da giovani e minorenni. Il bilancio diffuso dalla Questura parla di 19.109 persone controllate, 79 arresti e 98 denunce, numeri che restituiscono la portata degli interventi condotti nelle ultime settimane sul territorio.
L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo nazionale coordinato dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, avviato all’inizio di ottobre con l’obiettivo di contrastare fenomeni come rapine, furti, aggressioni, spaccio di sostanze stupefacenti e possesso illegale di armi, prestando particolare attenzione alle zone maggiormente frequentate dai giovani.
Secondo i dati della Questura di Milano, tra le persone sottoposte a controllo figurano 1.877 minorenni, pari a circa il 10% del totale. Gli arresti hanno riguardato 54 maggiorenni e 25 minori, fermati in flagranza per reati che comprendono spaccio di droga, lesioni, rapina, furto, devastazione e saccheggio.
Sul fronte delle denunce, invece, sono 98 i giovani segnalati all’autorità giudiziaria in stato di libertà, tra cui 57 minorenni. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, rapina, ricettazione, porto di oggetti atti a offendere, getto pericoloso di cose e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’attività degli agenti non si è limitata all’identificazione delle persone, ma ha interessato anche esercizi commerciali, sale giochi e veicoli. Complessivamente sono stati controllati 38 esercizi commerciali, tre sale giochi e 1.157 veicoli, mentre sono state elevate sette sanzioni amministrative.
Particolare attenzione è stata riservata ai luoghi di ritrovo e alle aree considerate maggiormente esposte a fenomeni di illegalità. In città, i servizi hanno interessato, tra gli altri, CityLife, piazza Sempione, il parco Verga e via Dante, mentre nell’hinterland i controlli si sono concentrati anche nella stazione della metropolitana di Sesto San Giovanni e in quella ferroviaria di Rho.
L’operazione era stata avviata già prima delle violenze del 17 e 18 ottobre, quando Milano era stata teatro di gravi disordini durante le manifestazioni contro il caro vita. Gli episodi di devastazione e saccheggio hanno successivamente reso ancora più rilevante l’attività di prevenzione, pur non rappresentando l’unico obiettivo dei controlli.
Le verifiche si inseriscono infatti in una strategia più ampia, attraverso la quale le forze dell’ordine intendono contrastare sia la criminalità giovanile legata ai reati comuni sia le condotte violente che possono manifestarsi durante eventi pubblici o nei principali luoghi di aggregazione.
L’attività svolta a Milano rappresenta inoltre una parte di un’operazione nazionale che ha portato complessivamente a 644 arresti o fermi, tra maggiorenni e minorenni, e alla denuncia di 1.695 giovani. Su tutto il territorio italiano sono state controllate oltre 236mila persone, con sequestri di armi, sostanze stupefacenti e denaro contante. 
Il bilancio milanese evidenzia dunque l’ampiezza dei controlli effettuati nel capoluogo lombardo e nei comuni limitrofi, mentre resta centrale l’obiettivo di prevenire nuovi episodi di violenza e rafforzare la sicurezza nelle aree più frequentate.
I numeri dell’operazione fotografano un’attività investigativa e preventiva particolarmente estesa, con un’attenzione specifica ai minorenni, coinvolti in una quota significativa delle denunce e degli arresti. Le responsabilità individuali saranno valutate nelle rispettive sedi giudiziarie, mentre le autorità proseguono il lavoro di contrasto alla criminalità giovanile.