Secondo quanto riportato dall’AGI, sulla base di indiscrezioni rilanciate dalla stampa tedesca, Volkswagen starebbe valutando un’ulteriore riduzione della propria forza lavoro in Germania, oltre al piano già annunciato a marzo che prevede fino a 50.000 esuberi entro il 2030. Le nuove ipotesi, riferite da Manager Magazin attraverso fonti anonime, arriverebbero a prospettare un ridimensionamento complessivo che potrebbe coinvolgere fino a 100.000 dipendenti nei prossimi anni.

Il contesto in cui si inseriscono queste valutazioni è quello di una fase complessa per l’intera industria automobilistica europea, caratterizzata dall’aumento dei costi energetici, dalla crescente concorrenza dei produttori cinesi, dalle difficoltà legate alla transizione verso la mobilità elettrica e dalle tensioni commerciali internazionali, in particolare con gli Stati Uniti.

Le stesse indiscrezioni riportano che il consiglio aziendale di Volkswagen e il sindacato IG Metall hanno espresso forte preoccupazione rispetto alle ipotesi circolate, sottolineando l’impatto che eventuali interventi di questo tipo avrebbero sui lavoratori e sulle aree industriali coinvolte. In una nota congiunta, le parti sociali hanno affermato che, qualora tali piani dovessero essere confermati, si attiverebbero per contrastarne l’attuazione con tutti gli strumenti disponibili.

Sul fronte strategico, il gruppo guidato dall’amministratore delegato Oliver Blume starebbe inoltre valutando ulteriori misure di riorganizzazione industriale, tra cui la possibile chiusura di alcuni stabilimenti in Germania e l’ipotesi di una ristrutturazione del marchio Volkswagen attraverso un’eventuale scissione societaria.
Il gruppo automobilistico, che controlla dieci marchi tra cui Audi, Porsche, Škoda e SEAT, aveva già segnalato un calo significativo della redditività nei primi mesi dell’anno. In particolare, lo scorso 30 aprile era stato comunicato un calo del 28% dell’utile netto nel primo trimestre, accompagnato dall’annuncio di un’accelerazione del programma interno di contenimento dei costi.