La rete di negozi Apple Premium reseller (e centri assistenza autorizzati) C&C che nel 2021 aveva festeggiato i primi 20 anni di attività, diventando uno dei principali distributori italiani di Apple con un fatturato da urlo nelle vendite dei prodotti della Mela, dagli smartphone cult ai computer di ultima generazione, fino agli orologi hi-tech sviluppati a Cupertino rischia di affogare nella richiesta di liquidazione giudiziale da parte di uno dei principali creditori.
Alla loro storia da manuale di marketing iniziata da Bari con un piccolo negozio di telefonia e computer, tanta dedizione e abnegazione da parte di due fratelli, fino a espandersi sul web e in Italia con 130 negozi e 450 dipendenti ha chiesto di porre la parola fine l’istanza di fallimento è stata presentata da Td Synnex, uno dei principali distributori mondiali di prodotti elettronici che reclama un credito di circa 4 milioni di euro.
Per chi vive a Roma o acquista nella capitale i prodotti della Mela, la catena comprende uno dei primi negozi dedicati solo ai prodotti Apple, nato con un altro nome molto prima che nascessero gli Apple Store in tutto il mondo e poi acquisito dalla catena C&C.
I numeri precisi del default globale dell'azienda sono oggetto di valutazioni contrastanti (molti sono i negozi all'estero, nei paesi baltici per esempio), ma le chat tra degli addetti ai lavori parlano di dipendenti dei punti vendita italiani molto preoccupati e senza notizie sul loro destino. La società ha presentato un ricorso chiedendo l’accesso alle procedure di regolazione della crisi. In tal modo viene di fatto congelata la procedura fallimentare, sulla quale il Tribunale di Bari potrà esprimersi solo dopo aver valutato l’altra strada di composizione negoziata della crisi. Il piano di salvataggio in continuità sarà predisposto entro due mesi dagli avvocati dell'azienda.