Matteo Renzi prepara il ritorno alla Leopolda e mette sul tavolo un programma che mescola politica, giustizia, comunicazione, economia, diritti e nuove tecnologie. Dal 2 al 4 ottobre la storica stazione fiorentina ospiterà la nuova edizione della kermesse, quest’anno costruita attorno allo slogan “Riprenderci Itaca”. Sono 600 i ragazzi iscritti alla scuola “Meritare l’Europa”, ai quali si aggiungeranno migliaia di partecipanti destinati ad alternarsi durante i tre giorni. “È bellissimo essere tutti insieme, in tanti, alla Leopolda a riprenderci Itaca”, annuncia il leader di Italia Viva presentando un programma che prevede anche momenti di microfono aperto e confronto diretto con il pubblico.

Si comincia venerdì alle 18 con Vincenzo De Luca, definito da Renzi “lo Sceriffo”, chiamato a confrontarsi con i giovani. Seguiranno il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e gli interventi dedicati al tema dell’acqua con Giulio Boccaletti ed Erasmo D’Angelis. La serata vedrà salire sul palco anche Massimiliano Fuksas, Andrea Stroppa, Eugenio Giani e Valentina Tomirotti. Spazio poi al social freezing, con il confronto tra Alessia Cappello e Stefania Saccardi, e ai diritti civili con Ivan Scalfarotto e Tommaso Cerno. A chiudere, in perfetto stile Leopolda, persino un karaoke con la sfida tra boomer e giovani.

Sabato mattina toccherà alla rassegna stampa di Roberto Giachetti, seguita da una lunga serie di interventi. Federico Marchetti racconterà il proprio percorso imprenditoriale, Mario Calabresi dialogherà con Lisa Noja, mentre Cristina Dell’Acqua affronterà il ruolo della cultura umanistica nella società contemporanea. In agenda anche adozioni, longevità, investimenti esteri ed energia, con gli interventi, tra gli altri, di Roberto Bernabei, Davide Tabarelli e Renato Mazzoncini. La sessione mattutina sarà chiusa da Michele de Pascale.

Il pomeriggio allargherà ulteriormente il campo: Europa con Sandro Gozi, lotta allo spreco alimentare, amministrazioni locali, leadership femminile, intelligenza artificiale, Africa, cultura e soprattutto nuove forme di comunicazione. Tra gli ospiti più attesi ci sarà Fedez, protagonista di un confronto con Ivan Grieco. Sul palco saliranno anche i sindaci Michele Guerra e Massimo Zedda, mentre uno spazio specifico sarà riservato alle “Primarie delle Idee” e al futuro di Casa Riformista, con esponenti anche esterni a Italia Viva come Benedetto Della Vedova e Vincenzo Spadafora.

Uno degli appuntamenti politicamente e mediaticamente più delicati sarà però quello con Francesca Nanni, procuratrice generale della Repubblica di Milano. Renzi ha annunciato che sarà lui stesso a intervistarla. Nanni è la magistrata che, quando guidava la Procura generale di Cagliari, promosse la revisione del processo a Beniamino Zuncheddu, poi assolto dopo oltre trent’anni trascorsi in carcere. Oggi la Procura generale di Milano è direttamente coinvolta nelle valutazioni sull’eventuale revisione del processo per l’omicidio di Chiara Poggi, per il quale Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva. Renzi ha anticipato inoltre che del caso David Rossi si parlerà in un’altra sede.

Domenica ancora rassegna stampa con Giachetti e poi spazio a parlamentari, consiglieri regionali e rappresentanti della società civile. Tra gli interventi annunciati quelli del presidente di Confesercenti Nico Gronchi, di Gigi De Palo sulla denatalità, Pietro Bartolo, Gian Domenico Caiazza, Simone Uggetti, Antonia Madella e Matteo Bassetti. Una insegnante, un’infermiera e un’agente interverranno invece sulla proposta della quattordicesima.

Il finale avrà un’impronta decisamente politica. Prima di Renzi saliranno sul palco Tommaso Pellegrino e, immediatamente dopo, Stefano Bonaccini. Quello presentato dal leader di Italia Viva resta comunque un programma ancora aperto, destinato ad arricchirsi di nuovi ospiti e sorprese. Il filo conduttore è già chiarissimo: per tre giorni Renzi vuole riportare la Leopolda al centro del confronto politico e culturale, scegliendo la metafora del ritorno di Ulisse come manifesto della nuova edizione. “Riprenderci Itaca”, appunto, con lo sguardo inevitabilmente rivolto anche alla partita politica che verrà.