Si apre un nuovo fronte politico tra Futuro Nazionale e Italia Domani, il movimento guidato da Marco Rizzo, che nelle ultime ore ha rivendicato l’avvicinamento di diversi comitati territoriali provenienti dall’area di Roberto Vannacci.

Secondo quanto comunicato da Rizzo, i referenti di dieci comitati del Cuneese — Cavallermaggiore, Cavallerleone, Sanfrè, Corneliano d’Alba, Macra-Valle Maira, Casteldelfino-Valle Varaita, Alba, Montaldo Mondovì, Borgo San Dalmazzo e Moretta — avrebbero deciso di sospendersi dal partito. A questi si aggiungerebbero altri tre gruppi, a Bra, Caramagna e Rocca de’ Baldi, ancora in fase di definizione del referente.

Il movimento di Rizzo sostiene inoltre di essere in contatto con Giovanni Seia, già tra i primi aderenti al progetto vannacciano nel Cuneese, al quale vengono attribuiti circa 550 iscritti intenzionati a valutare un passaggio a Italia Domani. Nella stessa ricostruzione vengono citati anche il comitato di Latina guidato da Massimo Perrone, con 98 iscritti, quello di Benevento legato a Federico Paolucci, con circa quaranta aderenti, e Giuseppe Pantano a Siracusa. Si tratta, tuttavia, di numeri dichiarati da Italia Domani e non verificati in modo indipendente.

Al centro dello scontro c’è soprattutto la linea politica. Rizzo contesta l’impostazione di Vannacci e sostiene che la tradizionale contrapposizione tra destra e sinistra sia ormai superata. Nella sua lettura, riportare continuamente il dibattito pubblico sulle categorie di fascismo e antifascismo rischierebbe di distogliere l’attenzione dalle difficoltà economiche e sociali che interessano oggi famiglie e lavoratori.

Italia Domani si presenta infatti come un progetto che punta a superare gli schieramenti tradizionali, mettendo al centro temi come sovranità, lavoro, sanità pubblica e tutela sociale. È questa la cornice politica con la quale il movimento si prepara al congresso fondativo del 3 ottobre a Roma, allo Spazio Novecento dell’Eur. La sessione pubblica è prevista dalle 14.30.

La partita resta quindi aperta. Da una parte Futuro Nazionale continua a strutturarsi sul territorio, dall’altra Italia Domani rivendica l’arrivo di gruppi e iscritti provenienti proprio dall’area vannacciana. La consistenza effettiva di questi spostamenti sarà uno degli elementi da osservare nelle prossime settimane, a partire dal congresso romano del 3 ottobre.